1. Pegasus, l'amore non é un gioco.


    Data: 02/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: flugen

    Pegasus, il suo nome racconta il suo essere,la sua psiche, il suo stile. Mai distante dalle cose, ma abbastanza distante per vederle dall'angolazione giusta, amante del vero e della vita.
    
    Era disteso sul letto con lo sguardo puntato al soffitto, nell'attesa che Gabriele terminasse di farsi la doccia. Aveva conosciuto quest'uomo in treno, durante uno dei suoi tanti viaggi di lavoro. Tutto fu magico, un alchimia suadente ed unica in cui i protagonisti furono i fugaci sguardi, il linguaggio del corpo, il profumo dei due, le parole.Un' alchimia da innesco potente che porta alla luce l'impeto di un sentimento inusitato mostrato in tutta la sua potenza.
    
    Erano trascorsi due anni da quell'incontro e molte cose erano cambiate nella vita di Pegasus, ma il ricordo di quell'innesco d'amore era vivido e presente nonostante fossero trascorsi due anni, ancora oggi lo faceva vibrare, ancora oggi, il pensiero di quel momento scuoteva il suo cuore, la sua mente, metteva in subbuglio lo spirito...ma come iniziò?
    
    14 luglio 2012, ore 22.00 treno Milano Roma, in viaggio.
    
    L'ennesima discussione al cellulare con Pierluca, compagno di Pegasus da circa 5 anni, tra i corridoi del treno:
    
    "Basta Pierluca, il nostro rapporto va avanti per inerzia, non riesco a superare questo nostro momento di crisi, i miei sentimenti son mutati, ti voglio bene, ma non Ti amo più, non riesco a vivere una vita non mia, perdonami."
    
    Su quel "perdonami" Pegasus si accorse che Pierluca aveva riattaccato, le ...
    ... lacrime inondarono i suoi occhi, solcandone il viso.
    
    Le lacrime fluivano libere sul viso senza che Pegasus si desse pensiero che qualcuno potesse notarle, non se le asciugò, lasciando che il sapore sapido giungesse sulle labbra, era il sapore del fallimento, di un sentimento perduto non più recuperabile.
    
    Pegasus era così, lasciava che ogni sentimento, sensazione trovasse la sua via verso la luce, nulla o quasi veniva tenuto nell'ombra, se c'era un problema bisognava discuterne, per superare o per cambiare strada.
    
    Senza badare a nulla, preso dai suoi pensieri, entrò nello scompartimento, poggiò la sua valigia, e si accomodó vicino al finestrino, con lo sguardo fisso oltre il vetro.
    
    "Avrá fatto qualcosa di estremamente grave, per far finire una storia d'amore così!, perdonami, ma non ho potuto far a meno di ascoltare la tua conversazione".
    
    Pegasus non si era accorto di quell'uomo, e senza dire una parola lo fissò nello sguardo.
    
    "Sono stato indelicato? Non avrei dovuto ascoltare? Credimi ci ho pensato, ma avevo dimenticato anche gli auricolari del telefono in albergo!!!"
    
    "Di nulla figurati rispose Pegasus, parlavo al telefono con voce alta e concitata."
    
    Non ci siamo neanche presentati, io sono Pegasus e sono diretto a Napoli, piacere io sono Gabriele, anche io sono diretto a Napoli, ma sono siciliano e vivo a Siracusa. Che meraviglia esclamò Pegasus, adoro quella città culla del mito greco. A chi lo dici, rispose Gabriele ogni qualvolta parto per lavoro il ...
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