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Pegasus, l'amore non é un gioco.
Data: 02/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: flugen
... mio cuore resta li sull'Ortigia lambita dal mare. E da li cominciò un intensa chiacchierata che impegnò entrambi per circa due ore. Splendido uomo, pensò Pegasus si sentiva attratto da quell'uomo dai tratti marcatamente mascolini e da quella carnagione scura che ben faceva risaltare la splendida dentatura che accompagnava un meraviglioso sorriso. Ma cio che lo aveva colpito ancor di più erano i suoi modi eleganti e signorili, la sua cultura, la sua sensibilità elementi che erano trasparsi dalla lunga chiacchierata fatta precedentemente. "Io ho chiuso la mia storia d'amore poche ore fa", disse Pegasus con un velo di tristezza, "ma tu sei sposato? " , "No! "rispose lui in maniera secca,decisa, netta. Seguirono dopo la sua risposta svariati minuti di silenzio, ad un tratto quasi come se avesse ripreso fiato, Gabriele continuò dicendo "Ero sposato, ma sei anni fa ho lasciato mia moglie perché mi ero follemente innamorato, un sentimento che non avevo mai provato". La voce di Gabriele era calda, suadente ed infondeva serenità, Pegasus sembrava rapito da lui, da quell'uomo conosciuto poche ore prima e che lo aveva già conquistato. "Deve essere una donna straordinaria per rapire il cuore e la mente di un uomo come te", disse Eros con un fare leggermente civettuolo. Nonostante il rumore del correre del treno sulle rotaie, il silenzio che era calato improvviso dopo le parole di Pegasus , un silenzio assordante. "Non era una Lei.Era un Lui" disse Gabriele con la voce ...
... visibilmente emozionata. "La nostra storia é finita, lui mi ha lasciato per un suo coetaneo, sai lui ha 25 anni ed io 38." Non era possibile, quello splendido uomo, aveva avuto una relazione con un uomo più giovane di lui. Nella mente di Eros dilagò il desiderio, sapere che Gabriele potesse desiderare un uomo lo eccitava da morire. Erano le 4 di notte circa, ed entrambi avevano lo sguardo fisso oltre il finestrino, l'uno di fronte all'altro. I pensieri nelle loro menti seguivano il fluire del treno sulle rotaie, tutti e due, presi da una strana alchimia puntavano ad una sola direzione: Conoscersi meglio, approfondire quell'incontro. Ad un tratto Gabriele si alzò dicendo: "Posso sedermi accanto a te?", "Certo!" rispose Pegasus. Sedutosi accanto, Gabriele cercò la mano di Pegasus, il quale immediatamente gliela porse. "Non è possibile", disse Pegasus "è assurdo!" Taci! riprese Lui, "Non so cosa mi stia accadendo, ho il desiderio irrefrenabile di abbracciarti, toccarti, di sentirti fisicamente", con queste parole Gabriele sfiorando il viso di Pegasus, lo abbracciò, portando la sua bocca sull'orecchio di Pegasus e come in un gioco, entrambi cominciarono a sussurrasi parole meravigliose in un botta e risposta, terminato solo quando Pegasus cominciò a baciarlo sulla bocca dolcemente solo con le labbra, prendendo il suo viso tra le mani. Erano baci di una dolcezza indescrivibile, Pegasus socchiuse le labbra nell'attesa della sua lingua che non tardò a farsi sentire, in un ...