1. Pegasus, l'amore non é un gioco.


    Data: 02/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: flugen

    ... attimo si fece strada, avviluppandosi a quella di Pegasus, entrambe completamente affondate nella bocca dell' altro."Baci meravigliosamente", disse Gabriele continuando a baciarlo sul collo. Pegasus si alzò per sbottonarsi la camicia, ma Gabriele lo fermò facendogli capire che lo avrebbe fatto lui, aiutandosi con le dita ed accompagnato dalla lingua comincio a sbottonargli la camicia, sfilandogliela comincio a leccargli i capezzoli, alternando il leccare a leggerisimi morsi, che facevano trasalire Pegasus, il cazzo gli stava esplodendo nei pantaloni. Gabriele continuando a leccargli i capezzoli, portó entrambe le mani sulla verga di Pegasua accarezzandola dolcemente, esplorandone la lunghezza. "Voglio sentire la tua bocca sul mio cazzo", disse Pegasus con voce eccitata sbottonandosi i pantaloni. Gabriele si mise in ginocchio e cominció a baciare la verga, alternando la lingua facendole percorrere tutta l'asta. "Prendilo in bocca ti prego, se continui così mi fai sborrare nella mutande!!!". "Stai Zitto, almeno per una volta? Sono io che sto scrivendo questi attimi meravigliosi, lasciami fare", finita questa frase caló i boxer di Pegasus e il suo cazzo balzô fuori, turgido e pulsante, con la cappella umida di umori. Gabriele accolse tra le mani il cazzo di Pegasus comincio a sfiorarlo con la punta ...
    ... del naso, volendone percepire tutti gli odori, si portò all'altezza dello scroto e cominciò a leccargli le palle, e con le mani ritmicamente lo segava. Meraviglioso era sentire Gabriele che portava le palle nella bocca accogliendole con la lingua, aveva una bocca straordinaria. Ad un tratto ripercorse con la lingua la verga di Pegasus, si portò sulla cappella e comincio a baciarla, avvolgendola con le labbra e leccandola continuamene, dopo alcuni istanti, invitò Pegasus ad afferrarlo per la testa, era un chiaro invito a scoparlo in bocca.
    
    Gli affondi di Pegasus erano lenti, dolcissimi e profondi, la bocca e la lingua di Gabriele facevano il resto.Il ritmo si fece piú incalzante, Pegasus era in procinto di venire e di questo Gabriele ne era consapevole. Si sfilo il cazzo dalla bocca, lo accolse tra le mani e cominciò a segarlo, ponendo i pollici sopra il frenulo stimolandolo, la sega era stupenda in pochi colpi Pegasus sborrò copiosamente sul viso di Gabriele il quale raccolse quel nettare con le dita portandosele alla bocca e leccandole avidamente. Accolse nuovamente la verga di Pegasus nella bocca risucchiandone le ultime gocce della sua sborra. Attimi di silenzio seguirono quel momento,rotti solo da Pegasus il quale disse: "Ora tocca a te, il regista sono io", ma questa é un'altra storia.
    
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