1. Il culo


    Data: 02/05/2020, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee

    Isabella è la figlia della cuoca di un posto dove ogni tanto vado a mangiare, quando esco dall'ufficio.La madre è una bella signora, molto simpatica, e la figlia è la sua copia in miniatura, nel senso che, se le vedi vicine, non hai bisogno di controllare i loro documenti per capire che sono mamma e figlia.Un viso ovale e dolce, illuminato da due occhi vispi e circondato dai capelli lisci, castano chiaro, e poi, il naso dritto e forse un po' troppo lungo e due labbra carnose, che, nell'insieme, mi ricordano certe figure viste nei quadri del rinascimento.La conosco da quando era poco più che una ragazzina e ho sempre osservato con piacere la sua fresca figura, mentre si muoveva tra i tavoli del ristorante.Isabella, come avevo già detto, è piccola di statura, ha la vita molto stretta e questo mette in evidenza il suo culetto.Non è come tante ragazze che si vedono ora in giro, con i fianchi appena accennati, rispetto al giro vita, dietro duepalle dure e tonde, che sembrano finte, e le spalle larghe, al punto da farle apparire delle Barbie trasformate in donne, grazie al tocco di una bacchetta magica.Insomma, il culo di Isabella, aveva � come posso spiegarmi? ... la forma di un culo, fatto di carne e non di plastica, e, quando lei rientrava nella cucina del ristorante, non potevo fare a meno di dare un'occhiata a quella delizia.�Ma che fai, non ti vergogni? Guardi il culo alle ragazzine? Potresti essere suo padre.�Beh, innanzitutto non sono suo padre, e poi, un'occhiata ...
    ... innocente, senza farmi accorgere, né da lei né dalla mamma, non mi sembrava così grave.Quanti anni aveva? Quattordici, forse quindici, ma era comunque un piacere vedere quelle chiappe, che mi sembravano allo stesso tempo morbide e sode, muoversi leggermente sotto i jeans attillati.Lo faceva, intendo il movimento, senza malizia, in maniera assolutamente naturale, e credo che non avesse la minima idea deltesoro che si portava dietro.Conosco il suo nome per caso, perché l'ho sentita, in questi anni, chiamare dalla madre.Con lei ho scambiato, in tutto questo tempo, solo poche parole, ma gli sono simpatico, perché, quando mi incontra, mi sorride.Una volta la vedevo abbastanza spesso poiché, uscita da scuola, andava a dare una mano alla mamma in ristorante.Il tempo passava ma mi sembrava sempre una ragazzina, forse perché l'avevo conosciuta così, o forse perché la conformazione piccola e minuta la faceva sembrare più giovane, però � aveva sempre un culetto favoloso.Era parecchio che non la incontravo.Quanto?Forse un paio d'anni, ma, d'altra parte, non è che annotavo gli incontri con lei, se c'era ero felice di vederla e di dare un'occhiata al suo culo, se non c'era pazienza, neanche ci pensavo.Insomma, ieri sono andato a mangiare lì e me la sono ritrovata davanti.Mi ha sorriso come ha sempre fatto e mi ha lanciato un bel �ciao�, prima di dirigersi in cucina.Mi si è fermato un attimo il respiro: a prima vista sembrava la stessa ragazzina di una volta, poi, l'ho vista camminare ed ho capito ...
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