1. Il culo


    Data: 02/05/2020, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee

    ... tranquilla, sbattendomi quasi il culo in faccia ed io mi chiedo quanto potrò resistere ancora, visto che a forza di muoversi, l'elastico dei suoi pantaloni è sceso ancora.Le sue dita si posano proprio lì, ecco, penso, adesso, li rimette a posto ed è finito lo spettacolo, rimangono ferme intorno all'elastico, poi rinuncia e riprende a lavorare.Abbiamo finito.Lei mi sorride ancora, mi ringrazia, poi si sporge per sistemare uno scatolone, sull'ultimo scaffale, che è leggermente fuori posto.è l'ultima visione di quel culo fantastico, poi sarà tutto finito, si torna in ufficio e basta.Io allora, con gli occhi fissi sulla stoffa delle sue mutandine bianche, semplici, senza ricami e decori, che lasciano intravedere il taglio dell'inizio delle chiappe, faccio una cazzata che potrebbe costarmi cara.Non so, devo essere impazzito, perché potrebbe arrivare la madre, potrebbe vedermi qualcuno che passa in strada, visto che il portoncino è spalancato, oppure lei potrebbe mettersi a gridare o magari mollarmi uno schiaffone.Potrebbero accadere tutte queste cose, ma io non riesco a resistere e le piazzo le mani sui fianchi, tra la pelle lasciata scoperta dalla maglietta e l'inizio delle mutandine.è un gesto inequivocabile, non posso dire che mi sono sbagliato, dovrei toglierle subito, magari farfugliando qualche parola di scuse, invece le mie mani rimangono incollate al suo corpo.Io non mi muovo e lei non si muove.Se aveva qualcosa in contrario avrebbe reagito, visto che sono passati diversi ...
    ... secondi, allora decido di avanzare e le mie dite si incuneano agilmente sotto l'elastico dei pantaloni della tuta.Le sto carezzando il culo e lei non reagisce.Veramente una reazione c'è, perché la sento fremere, poi ho l'impressione che si sporga leggermente indietro, come per farmi capire che posso, che il suo fantastico culo è a mia disposizione.Allora azzardo: risalgo e le mie dita si infilano dentro l'elastico dello slip e affondo le mani nella sua carne morbida e soda allo stesso tempo.Un gemito mi fa capire che ho colto nel segno, poi la sento irrigidirsi.Ecco ci ha ripensato, era troppo bello.Si stacca bruscamente da me e si dirige verso il portoncino.Già me la immagino, in mezzo al marciapiede, che chiede aiuto ed io che cerco di spiegare, ad un arcigno commissario di polizia, che non ho saputo resistere davanti ad un simile culo, ma prometto che non lo farò più,Invece, con mia grande sorpresa, arrivata sull'uscio, toglie la chiave rimasta all'esterno, chiude il portoncino e poi la infila di nuovo all'interno.Lo scatto delle due mandate mi fa capire che sono solo con lei e che nessuno ci disturberà.A questo punto le abbasso completamente i pantaloni e le sue chiappe, viste con soltanto le mutandine addosso, sono ancora più invitanti di come le avevo immaginate in tutti questi anni.�Sono brutta e grassa, vero?�Mi viene quasi da ridere. Ma davvero non si rende conto del dono che ha?Il suo musetto impertinente mi convince che lo sa benissimo e che sta solo giocando con ...