1. Facoltà okkupata, gangbang assicurata


    Data: 07/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: SexCulture

    ... così dicendo, si spogliò completamente anche lei e spinse le altre tre addosso a noi.
    
    Cademmo tutti a terra in un’ammucchiata imprevista e scomposta: tette e fighe ci si strofinavano addosso con una voluttà tale da farci scoppiare; e quelle otto mani assatanate non ci misero molto a toglierci di dosso tutti gli indumenti ed a liberare i nostri membri eretti e pulsanti di desiderio.
    
    Cristina, la mora e Carla, la rossa, mi trascinarono in disparte con loro, mentre la bionda Daisy e Giovanna si impossessarono di Giulio, il quale, rosso come un papavero, opponeva resistenza a dispetto della sua evidente erezione: la sua educazione un po’ bigotta non lo facilitava di certo in una simile situazione.
    
    - È più di un mese che veniamo a sentirti alle assemblee: sei il più figo di tutti, mi sussurrò Cristina.
    
    - Non vogliamo perdere questa occasione: abbiamo scommesso con noi stesse che ti avremmo tirato giù dal tuo piedestallo! È ora che l’iniziativa venga presa dalle donne!
    
    Io non mi feci pregare molto, non avevo le remore di Giulio, così le strinsi a me e cominciai a baciarle come mai avevo fatto prima. Le loro bocche ricambiavano accanitamente i miei baci e le loro mani si contendevano ogni parte del mio corpo accaldato.
    
    Anche Giulio, come potevo vedere, aveva vinto le proprie resistenze morali ed era sommerso da Giovanna e da Daisy.
    
    Rotolammo tutti tre nell’emiciclo dell’aula e mi trovai davanti alla bocca un bel boschetto rosso e umido, del quale le mie labbra ...
    ... si impossessarono subito. Leccavo freneticamente quella vulva rosea, aperta ai miei baci; la mia mano destra, intanto, stringeva la bella figa scura di Cristina, bagnata più che mai e la sinistra carezzava le tette di Carla, la quale cominciava ad ansimare per il piacere.
    
    La bocca di Cristina, nel frattempo, aveva preso dentro di sé il mio cazzo e lo succhiava con avidità.
    
    Mi sembrava di sognare! Solo qualche mese prima la figa era un obiettivo quasi irraggiungibile: nessuna te la dava neppure se schiattavi!
    
    Cristina continuava la sua attività orale finché scoppiai con un mare di sperma nella sua bocca vorace!
    
    Carla, intanto, non voleva saperne di abbandonare la mia bocca che le aveva estratto il clitoride e lo leccava senza posa: anche il clitoride di Cristina, tra le mie dita, faceva sentire il suo desiderio, tanto che non smisi di stringerlo ed accarezzarlo.
    
    Il mio cazzo, dopo l’esplosione, rimase bene eretto nella bocca di Cristina: non mi era mai capitata una cosa simile!
    
    Mentre stavo con il viso tra le gambe di Carla, sollevai lo sguardo e vidi Daisy e Giovanna in piedi davanti a noi: entrambe avevano le tette schizzate di sperma! Giulio se ne stava in disparte alle prese con qualche pentimento di ordine morale.
    
    Le due si unirono a noi e quasi mi spaventarono: non sapevo se sarei riuscito a sostenere le esigenze di ben quattro donne!
    
    Sentii Giovanna allontanare Cristina, la quale liberò il mio membro dalla sua bocca; poi si stese accanto a me e mi ...