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Facoltà okkupata, gangbang assicurata
Data: 07/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: SexCulture
... invitò a salire su di lei per penetrarla. Un urlo riempì l’aula di fisica: Carla aveva raggiunto la fase acuta dell’orgasmo e lo faceva sentire. Vidi che Daisy aveva cominciato a leccare la figa di Cristina, sostituendosi alla mia mano, così un secondo urlo fece eco al primo, l’urlo orgasmico di Cristina! Intanto il mio cazzo era entrato nella figa di Giovanna e la pompava con un ritmo che lasciava sorpreso anche me. Attorno a noi due, che facevamo quella scopata che lunghi mesi di assemblee e di occupazioni avevano sempre rimandato, si erano radunate le altre assieme a Giulio, che, evidentemente aveva risolto i suoi problemi etici. All’improvviso sentii una mano che mi accarezzava il culo ed un dito inumidito che cercava di farsi strada nell’ano: questo non lo volevo proprio! Cercai di ribellarmi, ma le mani di Cristina e Carla mi trattenevano nei movimenti, mentre le gambe di Giovanna, avvinghiata a me, mi costringevano a pomparla sempre più velocemente. Daisy intanto, con il suo dito, era riuscita a rendere pervia la mia via anale ed a penetrarvi: devo ammettere che la cosa non mi disturbava come credevo, anzi mi piaceva tanto che esplosi con una veemenza inaspettata dentro la figa di Giovanna, la quale venne, urlando, assieme a me! Ero veramente spossato, anche se il membro non ne voleva sapere di afflosciarsi. Temevo quasi di essere affetto da priapismo, tanto mi sentivo teso nel cazzo. Le urla delle donne, intanto, avevano richiamato ...
... l’attenzione dei compagni che erano di sorveglianza nei giardini, così vedemmo entrare Giacomo e Antonio con Milena. Ci guardarono allibiti e sorpresi, ma non ci misero che un istante a capire la situazione, a spogliarsi tutti completamente e ad unirsi a noi. Milena non era certo una top model, ma aveva una carica erotica esplosiva: fu così che, nuda com’era, se ne uscì dall’aula di fisica per ritornare dopo due minuti con Giorgio e Paolo, che aveva strappato letteralmente dai loro sacchi a pelo. Ora almeno eravamo in numero pari tra maschi e femmine. A quel punto le ragazze, indirizzate dalla mente organizzativa di Milena, si misero tutte alla pecorina invitandoci a festeggiare le loro fighe aperte. Ovviamente nessuno si fece pregare: io iniziai da Daisy, quasi per vendicarmi dell’oltraggio che avevo subito dal suo dito nel culo. La sua figa era grondante per il desiderio e mi accolse risucchiandomi dentro per intero. Mentre la scopavo lentamente (dovevo riprendere un po’ di fiato!), con il pollice le percorrevo il solco tra le natiche per scoprirle la perla nera tra di esse: le appoggiai il dito sull’ano che pulsava, lo inumidii e la penetrai con violenza. Lei iniziò un peana che si diffuse in tutta l’aula e, sicuramente, anche nei giardini della facoltà: era il peana antico del piacere, il piacere di essere inculata. Il mio membro le frugava la vagina con colpi martellanti, fino a quando decisi di cambiare musica: lo estrassi dal “dolce loco” e, tolto anche il ...