1. L'Elementalista ( 5 di 8 )


    Data: 08/05/2020, Categorie: pulp, Autore: Hermann Morr

    ... baricentro basso e muoversi solo a passettini come una tartaruga, era uno stallo senza uscita. In realtà lo stallo era già rotto, ma non lo sapeva, non si era accorto delle fiammelle azzurre che danzavano sulle sue braccia nude uscendo dai pori della pelle. Autocombustione, non sentiva dolore, ma il grasso sotto la pelle aveva iniziato a bruciare e presto il calore avrebbe raggiunto la carne. Era a pochi istanti dal punto di non ritorno quando finalmente vide le fiamme, ma non gli mancò la prontezza di spirito per fare subito ricorso all'Acqua. Le fiammelle diventarono vapore,, fumo usciva da sotto i vestiti, senza la posizione della Terra le zecche avrebbero potuto prenderlo e pestarlo, ma non lo sapevano. E comunque la Salamandra era arrivata. Era passata davanti ai suoi amici e finalmente si degnava di guardare in faccia Milo, senza dire una parola. Lo fissava e il vapore usciva con più violenza, Milo teneva le braccia tese davanti con i palmi verso l'alto, era avvolto da una nuvola, sudava. Riusciva a contrastare il Fuoco, ma non poteva durare a lungo, prima o poi sarebbe rimasto disidratato e le zecche avevano fatto cerchio per non lasciarlo scappare. Girò attorno alla Salamandra, lei si spostava alla stessa maniera e continuava a fronteggiarlo in silenzio, i fari del palco lasciavano riflessi rossi sui suoi occhi, ma era troppo buio per vederne il vero ...
    ... colore. Drawn by quest for fire They searched all through the land Drawn by quest for fire Discovery of man. Milo trovò una posizione che gli permetteva di vedere il pub sul pendio, illuminato dai fari in lontananza, alle spalle della Salamandra. Mise a fuoco la costruzione velata dal vapore, ignorò quel che aveva vicino fino a vedere solo quella, il tavolo sotto il portico rustico dove aveva lasciato le sigarette. E si trovò li, lontano dal palco e dalla gente. Non rimase a guardare, lei poteva ancora sentire la presenza e farlo inseguire, si affrettò a scendere in direzione opposta al palco del concerto, verso le case e i borghi oltre la strada asfaltata. Giustamente nell'aria risuonavano le note di Run to the Hills. Si infilò in una stradina coperta da una tettoia e ingombra di assi di legno ammucchiate. Portava direttamente a casa, ma pensò che sarebbe stato meglio vedere se la città dei sogni aveva anche una farmacia notturna, presto la pelle avrebbe cominciato a pizzicare, come aver preso una scottatura solare di quelle grosse. Ci sarebbe voluto qualche giorno tra creme e focalizzazione sull'Acqua per guarire. Ma poi ? Le case attorno a lui non erano veramente abitate, facevano solo parte della scena, il silenzio era completo. No, cosa sono adesso non lo so sono solo, solo il suono del mio passo Non aveva un piano di riserva, rimaneva solo la preghiera. 
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