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Saphire. Specchio nello specchio
Data: 09/05/2020, Categorie: Etero Autore: samas2
... su un piano narrativo che elicitava i sentimenti più profondi e metteva a nudo il cuore di Saphire. Venni a conoscenza della storia sentimentale tormentata di lei e di quell’uomo che la faceva soffrire. Il mio intento non era nobile, ma assertivamente, la spingevo verso di me: mi comportavo da predatore implacabile. Non era avvezza a bere e si vedeva, ma io senza scrupoli, per facilitarmi la conquista, le riempivo il calice che si svuotava, quasi senza che lei se ne accorgesse, infervorata com’era nella discussione; da parte mia centellinavo quel passito “figlio del vento”, assaporandone gli aromi provenienti dagli assolati terrazzamenti di Pantelleria., in attesa di altri aromi e dolcezze. Il tempo, ora, minacciava pioggia e l’aria si era fatta più fresca; le coprii le spalle, proteggendola, con la mia giacca. Saphire, appoggiò il capo sul mio omero ed io l’abbracciai. Girò il viso verso di me: la baciai, lei si abbandonò fra le mie braccia. “Da me o da te?” Sussurrò: “Da me”. Si alzò e dovetti sostenerla con fatica nel suo incedere barcollante. Mentre cercavo nella sua borsa, la tessera magnetica della serratura, la adagiai su un divano nel corridoio vicino alla sua stanza. Saphire ormai dormiva e la sollevai sulle braccia. Mentre avanzavo, le scarpine appese ai suoi piedi, dondolavano in un dangling tanto involontario, quanto stuzzicante. Distesi la ragazza sul letto. Lasciai accesa la luce del bagno per illuminare la stanza indirettamente e soffusamente. La spogliai, ...
... mentre lei, semi addormentata, si lasciava fare. Ammirai quel corpo straordinariamente avvenente. Mi avvicinai al suo volto che diventò sempre più grande, occupando totalmente il campo visivo, baciai quella labbra disegnate in maniera sublime, gustandone la morbidezza. Il mio respiro divenne un tutt’uno con il suo. La mia bocca, la mia lingua, il mio olfatto, indugiarono su ogni centimetro della sua pelle vellutata, profumata, partendo dai suoi meravigliosi piedini e risalendo verso la radice delle cosce, giunsero alla sua figa, già bagnata del suo caldo, fragrante piacere, che per il mio piacere lappai e bevvi. Ero inebriato dai profumi e dai sapori. Le mie mani instancabili si riempivano delle sue toniche tette, titillavano i capezzoli gonfi ed eretti, si insinuavano ovunque. Lei gemeva e fremeva per brividi di godimento. Presi quel corpo, ammirato, estasiato dalla sua fresca bellezza, mentre Saphire assecondava la mia penetrazione oscillando il bacino e inarcandosi flessuosamente. Mi abbracciava, mi carezzava, le sue gambe intrecciate dietro la mia schiena, mi stringevano a lei. Ansiti, gemiti, un bisbiglio: “Amore”. Avvertii spasmi di godimento scorrere dal mio cazzo e diffondersi lungo la mia colonna dorsale, e poi l’esplodere del mio seme dentro di lei. Nulla di più bello… si, sarebbe stato….ma in realtà rimasi seduto in poltrona ad osservarla per tutta la notte, mentre lei, dormiva, placidamente. Cosa aveva cambiato, sconvolto, buttato all’aria i miei progetti, quando ...