1. Saphire. Specchio nello specchio


    Data: 09/05/2020, Categorie: Etero Autore: samas2

    ... ormai nulla si frapponeva alla mia agognata conquista, così strategicamente ottenuta? Adagiata la ragazza sul letto, volgendomi, il mio sguardo, d’un tratto, venne catturato dallo specchio alla parete, che mi rimandò l’immagine riflessa dei miei occhi. Fu un lampo e la parte più recondita, umbratile di me, prese il sopravvento, mi guardò dentro e senza sconti, mi incalzò con le sue domande, da tempo sottaciute, a cui non potevo sfuggire: mi chiese che senso avesse quello che stavo per compiere, dove mi avesse portato la mia smania di possesso che passava sopra, disprezzando e calpestando, tutto e tutti. Mi sorpresi a considerare chi avevo di fronte con una tenerezza mai provata, ineffabile, che solo con la sua presenza mi stava giudicando. Non riuscii a violare quella bellezza che potei solo contemplare, commosso. La luce livida dell’alba, che filtrava dalle tende parzialmente accostate, mi sorprese, mentre ancora seduto sulla poltrona, indulgevo nel seguire con gli occhi il profilo di quel volto, libero dalla compulsiva smania, di aggiungere un trofeo alla mia collezione. Accennai un ...
    ... bacio sulle labbra di Saphire che rispose, inconsapevole, con il suo broncetto, assolutamente adorabile; le risistemai le coperte e uscii in silenzio dalla stanza, dopo un ultima, nostalgica, occhiata. Lasciai due righe scritte: “Dona il tuo corpo e la tua anima solo a chi avrà la fortuna, oltre che l’onore, di amarti come desideri e meriti. E per favore, manda al diavolo quell’indegno imbecille che ti fa soffrire.” Mentre aspettavo il taxi, che mi avrebbe portato via, guardai l’orizzonte: uno squarcio di sereno, una luce gialla a est nel cielo corrucciato di nuvole scure, gonfie di pioggia; un vento carico di umidità investiva il mio viso. Facevo ancora resistenza a prendermi sul serio, a riguardo degli avvenimenti della serata precedente, e pensai: “Va là, stai invecchiando, altro che!” Ma non ci credevo, e in fondo mi sentivo stranamente in pace, soddisfatto e lieto. Anni dopo, ricevetti una busta con una foto: una bella coppia sorrideva felice, con loro due splendidi bambini. La donna era, senza dubbio, Saphire, se possibile, ancora più bella. Una sola parola, in calce: “Grazie.” 
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