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Il dottore visita a domicilio
Data: 10/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Maxxx35
Stavolta la febbre era davvero alta, e da due giorni non facevo altro che sudare. Mi rivoltavo nel letto tutta la notte, bagnatissimo, completamente distrutto dal calore eccessivo del mio corpo, che tirava fuori tutta l’acqua che bevevo, e dalla temperatura esterna a causa di una delle estati più afose che mi ricordassi. Era arrivato comunque il momento di darmi una mossa e chiamare il medico per farmi fare il certificato da spedire in ufficio. Mi costrinsi, perciò, ad alzarmi e ad andare in bagno per fare almeno una doccia, che devo dire mi fece bene: passarmi la spugna sulla schiena e sul collo, rilassare le spalle e i muscoli delle gambe e soprattutto rinfrescare l’inguine e sedere, le parti che sudavano di più di tutto il corpo, fu l'ideale. Avevo, tra l’altro, saltato almeno tre allenamenti in palestra e - anche se il mio corpo era ancora bello tonico - non volevo rischiare di perdere gli effetti di mesi di allenamento: sono un bel ragazzo, riccio, moro, di carnagione chiara e muscoloso il giusto, con un bel sedere e un bella schiena che amo lavorare bene. Sono alto 1,85 e ammetto che molte mie colleghe mi fanno il filo, perché a quanto pare piaccio parecchio. “Ecco, lo sapevo… adesso mi viene duro…” Il solo pensiero delle colleghe me lo fa diventare di marmo e - visti i giorni di inattività - l’erezione anziché passare diventa sempre più tosta… “Beh, magari è ora di sfogarsi…” mi dico, e comincio a toccarmi, prima piano poi sempre più forte, accarezzando la ...
... cappella e le palle. La cosa mi piace da morire e mi metto subito sul letto, steso sulla schiena, a gambe larghe e con la mano infilata negli slip… con una massaggio il cazzo, lungo e duro i suoi buoni 19 cm, dritto verso l’alto, e con l’altra mano mi accarezzo il buco del culo, caldissimo e già aperto a causa della febbre… mi è sempre piaciuto toccarmelo mentre mi masturbo, e a volte chiedo alle tipe con cui scopo di leccarmelo, perché mi eccita da morire sentirmi solleticare lì sotto! Mentre sono sul più bello e immagino di leccare le tette della mia vicina di scrivania suonano il campanello. “Cazzo il medico” mi dico. L’avevo chiamato al mattino e lo aspettavo per il pomeriggio, mancavano ancora due ore. Mi ricompongo come posso (infilo semplicemente il cazzo negli slip, che adesso esplodono) e vado al video citofono. Non è il mio solito medico, ma un ragazzo piuttosto giovane, sulla trentina, con l’aria tipica del medico di base: occhiali da vista, viso squadrato, anche lui bello alto. “Prego, terzo piano”. Lascio la porta aperta e mi stendo sul letto, ricoprendomi con il lenzuolo sperando che non mi si veda il cazzo duro… “Buonasera”, fa il medico aprendo la porta “posso …” “Certo dottore, venga pure. Sono qui in camera, non riesco ad alzarmi”. In parte era vero: lo sforzo della doccia mi aveva spossato e la febbre, secondo me, adesso era ancora più alta. “Salve. Lei deve essere Marco, gusto? io sono Alessandro, il sostituto del dottor Marchetti. Mi ha ...