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Scout : il passato ritorna
Data: 11/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: skizzoinfoiato
Dopo la nostra avventura al campo scout io ed Edoardo ci perdemmo di vista, scoprimmo che era stato bocciato, i suoi gli cambiarono scuola, io andai al liceo. Ci perdemmo d'un tratto non sapevo più nulla del mio migliore amico. Divenni assicuratore, mi feci una famiglia e finii, un giorno, trovandomi fuori città, ad una filiale della mia banca, avevo dei problemi col bancomat e mi recai dal personale addetto, chi ci torvo? Edoardo. Lo riconobbi? Affatto, c'era la targheeta fuori dal suo box. Leggendo fu naturale esclamare il suo nome: “Edoardo!”. Lui riconobbe subito invece la mia voce e venne ad aprire la porta del suo box, mi rivconobbe e ci abbracciammo come se ci fossimo salutati al sera prima. Parlammo del più e del meno delle nostre vite, ormai 35enni, avevamo famiglia: mia moglie Sabrina, la sua Daniela, entrambi avevamo due figli , Anna e Ginevra le mie bimbe, Sabrina e Gilberto, per Edoardo e Daniela più o meno anche i nosri figli coetanei fra loro. Riallacciammo i rapporti e le frequentazioni, senza mai ricordare o accennare a quell'estate....l'estate al campo scout e la nostra separazione. Andammo a cena a casa loro più volte, e loro a casa nostra, i mesi passavano... Un giorno Edo mi chiese di passare a casa sua la mattina di un lunedì per presentargli dei prospetti assicurativi vari, casa auto assicurazione sulla vita, etc. Quel lunedì, Edo si fece trovare a casa da solo, doveva esserci anche la moglie, invece solo. I figli sono ...
... fuori a studiare, la moglie è da sua madre da tre giorni, è malata e si trattiene là ancora per due. Entrammo subito nel merito, e mostrai i preventivi, erano le 11:30 era l'ultimo cliente per la mattina. Stipulò 4 polizze, due macchine , casa, e una sulle malattie. “hai fretta Fra o ti puoi trattenere?” “sono le 12, non ho nulla da fare ti ho lasciato come ultimo cliente!”. “ne sono contento! Mangi con me?!” “volentieri!”. Pranzammo molto presto e a pranzo Edo andò al punto, mentre sorseggiavamo un digestivo in salotto. Iniziò a riportare al presente i fatti di quell'estate. “Fra... non giriamoci intorno, ricordo bene quel giorno,come ahimé siamo stati allontanati. Ricordo bene... ricordo bene!” “anche io Edo ma sono passati 20aa quasi!”. “cosa ti ricordi Fra?”. “tutto.... è un ricordo che mi ha sempre accompagnato” “anche per me... lo ricordi con dispiacere o no? Sei pentito dico?”. “te?” chiesi a Edo. “affatto... sai ho sempre il rammarico di non aver concluso quel che avevamo iniziato.... ricordo sai? Sono in debito con te” “che cazzo mi sati dicendo Edo?” “si .. io ti ho inculato tu no” “cosa mi stai dicendo?”. “ho quel rimpianto.... , ho una famiglia, tu hai la tua, ma sto male a quel pensiero..., vorrei rimediare a quel torto!”. “Edo non siamo più ragazzini! Siamo uomini!”. “il problema dovrebbe esser mio... insomma Fra, io ti sto offrendo di far sesso con me!”, come allora lui prese in amno le redini alemno ...