1. Scout : il passato ritorna


    Data: 11/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: skizzoinfoiato

    ... di quelal conversazionee continuò:
    
    “sei l'unico ragazzo con cui son stato amico mio...
    
    è il privilegio che ho voluto preservare a te. Non sono gay, non ho più cercato sesso con altri ragazzi... sei stato l'unico e l'unico con cui lo farei, lo rifarei e... si avrei voglia di riprovare!”.
    
    “Edo, meglio che vada.... “.
    
    “ok, Fra... sai dove trovarmi!”.
    
    Me ne andai, sconvolto dalle nuove rivelazioni.
    
    Non ci sentimmo per un paio di settimane, settimane in cui pensai molto.
    
    Non posso negare non avevo dimenticato, anzi ci avevo pensato di quando in quando a quel che avevamo fatto, non ho mai dato una risposta al perché.
    
    Un giorno ero molto libero, in ufficio e decisi di chiamarlo.
    
    “Edo, … ciao sono io!”
    
    “ciao Fra... come va? È un bel po' che non ci sentiamo... pensavo di averti riperso!”
    
    “Non ho voglia di perderti... la tua offerta è ancora valida?!”
    
    “si”...”cosa vuoi da me Fra, voglio sentirtelo dire!”
    
    “Edo voglio fare l'amore …. voglio vedere se c'è modo di ricreare quella magia che ci fu al campo...”
    
    “cosa vuoi Fra? Voglio sentirtelo chiedere!”
    
    “Voglio il tuo culo!”.
    
    “Ho sempre casa piena, ti aspetto giovedì prossimo alle ore 10:00, prenoto una stanza all' Hotel xxx” e riagganciò.
    
    Non ci sentimmo fino al giorno prima, mandai un sms:
    
    “se ci ripensi avvertimi!”
    
    “mai”.
    
    La sera un sms di Edo.
    
    “cambio programma vieni a casa mia... quando ti pare sarò a casa tutto il giorno … per te!”.
    
    La mattina fatti uscire figli e ...
    ... moglie mi presi un giorno di libertà da lavoro, feci le normali cose, doccia, colazione, andai dal barbiere.
    
    Finito verso le 10:30 arrivai sotto casa sua, i dubbi mi assalirono, preso il cellualare notai un sms.
    
    ”Quando arrivi parcheggia e passa dal retro, la porta sarà aperta!”
    
    Edo aveva una villa su due piani con un giardino recintato tutto attorno, stava fra due strade, bisognava fare il giro dell'isolato per giungere all'entrata indicatami.
    
    Mi irritò il messaggio, ma eseguii.
    
    Trovai la porta aperta, l'entrata dava sulla cucina, al piano terra c'era salottto e sala da pranzo, due stanze per lo studio suo e della moglie medico.
    
    Nessuno. Salii guardando dentro le stanze, le porte erano aperte... solo una socchiusa la sua camera.
    
    Entrai.
    
    Edo mi aspettava aveva una camicia azzurra, un pantalone scarpe nere, io indossavo l'abito.
    
    “ciao... finalmente!”
    
    “già ci siamo allora!” salutai.
    
    Edo mi venne incontro e ci abbracciammo, le nostre bocche si unirono limonammo.
    
    Io avevo la barba curata, Edo non aveva peli sul viso.
    
    Quel sapore di bocca era completamente diverso da ciò che conoscevo e ricordavo.
    
    Diverso dal sapore di donna, di tutte le donne che avevo baciato soprattutto diversod aquello di mia moglie, diverso dalla bocca di ragazzo che avevo esplorato da ragazzo.
    
    Un bacio maturo consapevole, raggiungemmo così i pressi del letto matrimoniale.
    
    Mi tolse la giacca, le mano andarono a sbottonare le camice, poi cinture scarpe volarono a ...