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Io fisioterapista!!
Data: 15/05/2020, Categorie: Etero Autore: messinesecaliente
... chiedendole di appoggiare le mani sulle ginocchia. Così facendo il sedere fasciato dal brasiliano sporge in fuori. Sì, un po’ di cellulite c’è, nonostante tutto, ma che fa? Non è così fastidiosa. Passo le mani sulle natiche, una carezza lieve, che lei potrebbe interpretare come casuale. Passo le mani sulle natiche, una carezza lieve, che lei potrebbe interpretare come casuale. Ma sono certo che non lo pensa. Tuttavia continuo il gioco, mi concentro sull’incavo della colonna lombare e vi poggio i pollici, premendo appena. “È qui che fa male?” chiedo al suo sussulto. E lei annuisce, mantenendo la testa bassa e lasciando che i capelli le nascondano la faccia. Diagnosi fatta. Solo un po’ di indolenzimento muscolare, le dico, possiamo procedere subito, se vuole. Alza il capo, tra i biondi capelli scomposti vedo il luccichio degli occhi e un lieve rossore delle guance. “Magari…”, sospira. E allora procedo. Spengo le luci dello studio, lascio accesa solo una lampada in un angolo. Accendo però delle candele profumate sparse qua e là. Un odore di sandalo si diffonde subito e le fiammelle rischiarano la penombra. Metto una musica soft che l’impianto diffonde in sottofondo, qualcosa tipo new age, che è sempre adatto in queste occasioni. Intanto su mio invito lei si è stesa sul lettino a pancia in giù. Pratico un leggero massaggio sulle gambe, cominciando dalle dita dei piedi, che hanno lo smalto dello stesso colore della biancheria. Procedo dal basso verso l’alto, ...
... prima una gamba, poi l’altra. Arrivo fino alla radice della coscia, all’interno. Tocco la stoffa dello slip, ma la ignoro. Riscaldo un olio profumato sulla fiamma di una candela. Gliene verso due gocce sulla schiena e continuo il massaggio. Lento, molto lento. Parto dal basso, dal bordo dello slip. Faccio colare un po’ di olio sotto e il rivolo scende lungo il solco, lento e sornione. Le natiche si stringono involontariamente, ma io le accarezzo e le faccio rilassare. E intanto con le mani esploro ogni centimetro di pelle della schiena. Faccio qualche pressione sulla colonna che poi allento subito, mi dirigo verso le scapole e ci giro intorno. Le dita scivolano oltre le costole, ai lati del torace, verso il seno schiacciato sul lettino e dentro il reggiseno. Piccole carezze tranquille, ma che hanno un qualche effetto. La schiena s’inarca leggermente, le gambe si aprono. Torno verso la parte bassa. Il massaggio continua e si concentra sui glutei. Procedo in senso rotatorio, allargandoli sempre un po’ di più. Allargo talmente che il filo dello slip si muove e lascia intravedere il buchetto. Ci sono delle contrazioni, e qua sotto avverto anche l’odore degli umori femminili. Chi dice che in età di menopausa la donna non produce più fimageserormoni ed è soggetta a secchezza, non ha mai fatto il mio mestiere come lo faccio io. Garantisco che la donna matura, ben trattata, si eccita e si bagna come e più di un’adolescente. Perché lei sa cosa viene dopo, o lo immagina, e lo ...