1. Il ragazzo più fortunato del mondo (sesta parte)


    Data: 17/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gay De Maupassant

    ... questi li potevi picchiare anche tu. Ma guarda questo, potrei ucciderlo a pisellate!- Questa scena mi insospettì, francamente mi sembrava un po’ troppo. D’accordo che Fede diceva di essere più forte di quel che sembrava, però…boh, quel tipo era davvero enorme, sembrava quasi irreale. -Aspetta; ma vuoi vedere che dopo avergli raccontato il sogno del minotauro, Federico ha organizzato una messiscen…- SBAM! E il mio guerriero spartano gli rifilò una micidiale ginocchiata sulla bocca facendolo svenire sul colpo. -Oook… come non detto...- Ma Federico, vedendo me a bocca aperta e l’ultimo dei tre che aveva cominciato a tremare, capendo la terribile situazione in cui si era andato a cacciare, fu certo che io non corressi più alcun tipo di pericolo e si prese il lusso di giocare con la decisa intenzione di farmi impazzire. Così afferrò il bestione esanime dal collo e, con l’altra mano tra le sue gambe, stese le braccia, sollevandolo come faceva con me quando giocavamo alla lotta. Dire che fosse una visione arrapante, era decisamente riduttivo. Dio mio, quello sarà stato un quintale e mezzo di carne! E io che pensavo di pesargli! Infine prese la mira e lanciò quell’enorme pupazzo sull’unico disgraziato ancora in piedi, centrandolo in pieno. Davvero, se i trecento di Leonida fossero stati tutti come Federico, Serse poteva portarsi dietro uno, due, anche tre milioni di Persiani, non credo sarebbe cambiato granché. Nel frattempo che il neonazi si divincolava da quell’insolito proiettile, ...
    ... Federico afferrò il coltello cadutogli a terra, quindi, afferrandolo saldamente tra le mani, lo fece in due pezzi. Credo che, a quella vista, l’uccello del'unico aggressore ancora in sé non fece una fine molto diversa. -E adesso tocca a te.- Dichiarò Federico, gonfiando le armi che avevano appena sopraffatto gli altri due. -No, no! Ti prego! Pietà!- Gridò il superstite, ruzzolando nel tentativo di retrocedere. -Sta’ zitto, stronzo! Cos’è che avevi detto? Volevi aprirgli una fica col coltello? Adesso ti apro io un buco nel torace, vediamo se ci trovo un briciolo di cuore.- -NO! TI SCONGIURO!! AIUTO!!!- Ma Federico, sordo alla sua preghiera, lo afferrò per la gola. Il malcapitato provò a colpirlo come poteva, calci, manate, ma la pressione sul suo collo aumentava inesorabilmente e i suoi colpi si fecero sempre più deboli. Cominciò a mancargli il respiro. -Amore, dai, basta così!- Lo interruppi. -Cosa??- -Ti prego, non posso vedere una scena simile.- Non mi piaci cattivo, avrei voluto dire, ma vista l’ecatombe che avevo intorno, non me la sentii di contrariarlo. -Tu sei pazzo! Sai quanta pietà avrebbero avuto loro di te? Ti avrebbero ridotto in fin di vita e… non ci posso pensare, io questo lo ammazzo!- E fece per colpirlo. -Ma per fortuna c’eri tu.- Lo bloccai. -E se non siamo migliori neanche di questi qui… cioè, più in basso di così nella scala umana penso che non potremmo davvero finire.- Alle mie parole Federico sbuffò -Tu sei troppo buono, sappilo. Hai sentito la signora? ...
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