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Michela e Giulia (1^ parte)
Data: 27/05/2020, Categorie: Etero Autore: Asdrubalino
... ventenne, perché il piccolo, di sedici anni, preferiva stare sempre più con il padre. Forse perché lui aveva un compagna e non era quasi mai a casa e quindi gli lasciava fare quello che voleva. La figlia invece le dava un sacco di grattacapi: Giulia era molto bella ed aveva moltissimi ragazzi che le ronzavano attorno: non ne voleva di studiare, era stata bocciata un paio di volte al liceo, si era iscritta all'università ma non aveva dato neanche un esame, usciva quasi ogni sera e non sopportava controlli e regole dettate dalla madre, con la quale era in perenne conflitto. Trascorsero così un paio di mesi, e con cadenza quasi quotidiana, la sera tardi o addirittura la notte, si messaggiavano, discutevano, si raccontavano di tutto. Entrarono molto in confidenza e spesso i discorsi cadevano sul sesso, sulle loro esperienze, sui dettagli: non avevano, soprattutto lei, remore o reticenze. Lei diceva che le faceva un gran piacere questo rapporto solo epistolare, che capiva di avere dall'altro lato del pc un uomo serio, divertente, piacevole e di compagnia, che le faceva dimenticare i suoi problemi (“ho compiuto 50 anni, sono ancora molti in forma, anche perché faccio molto sport, ma ho una gran paura che un giorno perderò questo fisico, questa mia femminilità, gli uomini non mi guarderanno più ...insomma ho paura di invecchiare”). L'unica cosa che la imbestialiva era il fatto che Giorgio non solo non voleva inviarle alcuna foto, ma nemmeno il suo numero di cell: peraltro non si ...
... erano nemmeno rivelati a vicenda i loro veri nomi di battesimo (anche se naturalmente Giorgio sapeva benissimo quale fosse quello di lei). A volte discussioni infinite, lo minacciava di interrompere quello strano rapporto, magari lo ricattava stando 24 ore senza scrivere o rispondere, ma poi, eccola di nuovo online. Giorgio era riuscito a farle credere che era una sua tattica: che voleva prima capire che donna veramente fosse e cosa volesse, che era talmente corretto da non averle chiesto altre foto, che un giorno o l'altro le avrebbe chiesto di incontrarsi. E lei se ne faceva una ragione. Il loro rapporto epistolare divenne sempre più intimo: una volta, a notte fonda, lei, particolarmente allegra grazie ad un paio di ore di conversazione con Giorgio dopo un furiosa litigata avuta con la figlia nel pomeriggio, nel dargli la buonanotte, gli disse senza mezzi termini: “non sai quanto mi piacerebbe che ora, andando a letto, ti trovassi lì e mi abbracciassi coprendomi di baci”. Giorgio capì che era il momento di uscire allo scoperto: ed una sera che lei, per i soliti litigi con la figlia, era davvero con il morale sotto i piedi, improvvisamente le disse: “sabato sera ti invito per un aperitivo !”. Lei rimase basita: seppe solo dire: “ e se poi avrò una delusione? e se sei brutto, grasso, magari più vecchio di quello che dici” (Giorgio aveva solo un paio di anni più di lei, che ne aveva dichiarato 54 e forse erano veri). Lui a quel punto l'aveva spaventata: “bene, allora non se ne fa ...