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La Scuola PARTE 4
Data: 30/05/2020, Categorie: pissing, Autore: Blue93
Ormai sapeva cosa la aspettava, sapeva quanto sporco stesse giocando Olmo e soprattutto sapeva che, una volta uscita dal suo ufficio, si sarebbe sentita nuovamente umiliata come la volta precedente. Non aveva parlato a nessuno di quella storia, nemmeno a Marco, il suo compagno di banco al quale, quando le aveva chiesto che tipo di punizione le fosse stata assegnata, aveva risposto con una scrollata di spalle dicendo che Olmo le faceva fare solamente dei ripassi di latino. Eppure, nonostante avesse provato a prepararsi psicologicamente, era in uno stato di ansia cronico durante quell'ultima ora di lezione, prima di recarsi nell'ufficio del bastardo. Al suono della campanella aveva programmato una veloce sosta in bagno, con l'intento di svuotare completamente la vescica prima di andare incontro a ciò che l'aspettava. Si avviò quindi a passi rapidi e ansiosi verso le toilettes del piano in cui si trovava la sua aula. Sapeva che, con tutta probabilità sarebbero stati chiusi. Primo perché le bidelle a quell'ora spesso avevano già fatto le pulizie, e secondo perché altrettanto spesso, Olmo dava ordini precisi di tenerli chiusi. Provo a spingere la maniglia ma il risultato fu proprio quello previsto. Erano chiusi. Sbuffando si voltò e fece per dirigersi verso le scale, dove avrebbe raggiunto quelli al piano di sotto, ma qualcosa la fece trasalire. "Professor Olmo!", esclamò andando quasi a sbattergli addosso. "Melania". "Stavo giusto andando nel mio ufficio, sono sicuro che tu ...
... stessi facendo altrettanto". Inorridita davanti a quella prospettiva, e accorgendosi improvvisamente di avere una gran voglia di fare pipì, scosse la testa. "Io...veramente...visto quello che mi aspetta, volevo prima andare al bagno". "Sarà necessaria meno acqua così", tagliò corto lui facendole segno di seguirlo. "Come?". "Seguimi". Incapace di aggiungere altro, obbedì. Per la seconda volta Melania si trovò nel caotico ufficio di Olmo, e prese posto nella sedia davanti alla scrivania, dove una bottiglia di acqua la stava già aspettando. Pochi minuti dopo stava procedendo con i compiti per casa e lo studio ma, ad ogni bicchiere che ingurgitava, poteva chiaramente sentire la vescica lanciare segnali minacciosi. Inconsapevolmente iniziò a muovere le gambe su e giù producendo un rumore ritmico da sotto la scrivania. "Tutto a posto?". Solo davanti alla domanda di Olmo si rese conto di ciò che stava facendo. Si affrettò ad annuire. "Ci sono state altre persone alle quali ha assegnato questa punizione in passato?", osò chiedere staccando momentaneamente gli occhi dal libro. "No. Tu sei la prima. Ho assegnato diverse e svariate punizioni ma con te mi sono spinto oltre. Sento che hai delle ottime potenzialità ma le stai sprecando". "Quindi secondo lei aver bisogno di andare in bagno è sinonimo di infantilità?". "No, Melania. Tutti abbiamo bisogno del bagno. Quello che è infantile è che tu non sappia trattenerti". "Ma non posso farci niente se...", iniziò con voce lievemente stridula, ma ...