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Come svezzare la giovane moglie
Data: 30/05/2020, Categorie: Etero Autore: Zindo
... principi. A Laura inizialmente era costato fatica ammettere che quelle fantasie le piacevano e la eccitavano per il solo fatto che riteneva quasi peccaminoso che una donna potesse eccitarsi, ma poi aveva superato questo primo disagio accettando e apprezzando il gusto di provare sensazioni piacevolissime ascoltando le fantasie del marito. Aveva creduto che certe idee fossero frutto solo della particolare mente estrosa di Marco e non pratiche sessuali veramente messe in atto da altre persone. Per questa sua illusione s'era ulteriormente innamorata del marito, ritenendolo di mentalità più “unica” che rara. Poi quelle fantasie sempre più spinte s'erano fatte anche più insistenti e Marco, dal solo immaginarle, certe cose aveva cominciato a proporle di metterle in pratica. Aveva saputo essere convincente e conoscendo i punti deboli della moglie Marco, con pazienza aveva “lavorato” psicologicamente su Laura fino a disinnescare in lei i freni inibitori. Lei, pur pentendosi un poco dopo averlo assecondato, gli aveva permesso di sperimentare fin troppe fantasie (da Laura comunque ritenute sempre anomali anche se piacevoli, a causa della sua “cultura”). Pur sentendosi come plagiata dal marito, provando anche lei piacere, era diventata sempre meno restia ad assecondare il suo uomo anche nelle cose che, per la sua mentalità, Laura riteneva più che trasgressive. Lei sarebbe morta di vergogna se qualcuno avesse avuto il sospetto che lei aveva ormai preso l'abitudine di ...
... soddisfare anche oralmente il marito, o meglio stuzzicarlo oralmente per farlo irrigidire ben bene, prima di prenderlo nel posto giusto. Non era stato disgustoso come aveva immaginato prenderlo in bocca, anzi. Se avesse avuto il coraggio di esternare i suoi pensieri avrebbe detto al marito che almeno per una volta avrebbe voluto provare a vedere se fosse stata capace di portarlo fino all'eiaculazione con la sola bocca. Come se il marito le avesse letto nel pensiero, in uno di quei giorni in cui le mestruazioni in corso sconsigliavano il rapporto “normale” lui le aveva detto:- “Questa sera ti schizzo in bocca”. Già l'idea aveva fatto elettrizzare Laura che pur non avendo il coraggio di dichiararsi consenziente non aveva opposto alcuna resistenza, anzi si era prodigata con più destrezza del solito. Quando aveva ricevuto lo schizzo, per istinto si era ritratta velocemente, ma non abbastanza da evitare tutta l'espulsione. Quel poco che le era finito in bocca l'aveva sorpresa per l'inatteso sapore tutt'altro che sgradevole. “Ma è buono!” aveva esclamato. E Marco “Voglio assaggiare anche il tuo, te la voglio leccare”. “Porco! Ho le mestruazioni!”. “Non ho detto adesso, ho detto che voglio, lo farò alla prossima occasione...tra un giorno? Tra due?” Da quella volta i rapporti orali anche reciproci erano entrati regolarmente nel loro repertorio e Laura continuava pensare che lei ed il marito fossero gli unici al mondo a conoscere quella pratica. Poi erano andati ...