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Harem (2)
Data: 02/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... pavimento a godersi gli ultimi sprazzi di piacere. Quella minchia dritta, che pulsa al ritmo della pressione sanguigna, sembra quasi chiamarmi. Mentre Hektor sorseggia l’acqua, la fisso e non riesco a staccare lo sguardo da tanta imponenza, pur avendola già provata più di una volta. Quasi ipnotizzato, cado in ginocchio tra le sue gambe e chino la testa sullo scroto. Estraggo la lingua e solletico i coglioni. Lui sobbalza e si accorge di me. Sorride. “Ah! Ne vuoi un po’ anche tu? Accomodati, prego!”, mi invita. Le palle sono dure, sicuramente piene di tanta sborra calda. Tuttavia, dall’espressione contratta del viso del tedesco capisco che non riuscirà a venire tanto presto. L’apparato genitale gli deve far male non poco: la sessione appena terminata con i miei amici ha richiamato in quelle zone molto sangue e molto sperma, quindi potrò divertirmi anch’io per un bel po’. Con la lingua risalgo lungo l’obelisco, solleticandolo in diversi punti. Ogni tanto ciuccio l’asta con le labbra e, quando raggiungo la vetta, mi soffermo a succhiare il frenulo. Questo fa impazzire Hektor che, appoggiato il bicchiere a terra, si aggrappa forte ai braccioli della poltrona e ci si spalma sopra, lasciando che io mi lavori bene le sue intimità. “Sei bravo, cazzo, con quella bocca lì! Anche più di Pablo! Uff!”, si complimenta. Quando finalmente mi decido ad ingoiargli la mazza, mi mette le mani sulla nuca e mi spinge la testa verso il basso, costringendomi a strozzarmi. Per evitare di ...
... soffocare, prendo aria dal naso e poi contraggo lo stomaco. Apro il più possibile la gola e la stringo di nuovo solo quando il glande è arrivato in fondo, in modo da pomparglielo con la glottide. “Oh, che meraviglia!”, ansima. “Ma come fai?”, mi chiede stupito, e muove lentamente il bacino per accompagnare la mia suzione. Quindi, mi lascia andare e vomito il cazzo, che adesso si presenta tutto lucido di bava e apparentemente ancora più grosso. “Credo che, prima di riuscire a venire, mi scoppierà!”, ride, notando anche lui che il suo affare ha assunto dimensioni spaventose. “Io spero che mi scoppi dentro!”, lo provoco. Lui si china su di me, mi prende per il mento e mi sussurra: “Tu sei più troia di loro tre messi insieme! L’ho sempre saputo!”. Io gli sorrido e mi gongolo per queste sue parole. “Succhialo ancora un po’, ché dopo ti faccio impazzire!”. Riprendo le mie pratiche e, intanto, lui si allunga sul mio sedere e mi sbottona i jeans, tirandomeli giù e scoprendomi il culo. Mi accarezza le chiappe, si sputa su una mano che poi mi infila nel solco per lubrificarmi e mi titilla la rosellina con un dito per stimolare la dilatazione, anche se io so già che non ce n’è bisogno. Del resto se ne accorge anche lui, quando mi penetra con la falange ed esclama: “Merda! Sei tutto aperto! Che vacca!”, e, mentre io continuo a godermi la sua minchia, lui mi lavora lo sfintere aggiungendoci anche un secondo dito. Quindi, si alza dalla poltrona e mi viene dietro. Non mi fa neanche ...