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Harem (2)
Data: 02/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... togliere i calzoni che si accovaccia alle mie terga e punta dritto al mio buco. Mentre spinge per affondare dentro di me, mi infila due dita in bocca e mi tira le labbra. “Succhiale, puttana! Fa’ vedere alle tue amichette quanto sei vacca!”, mi insulta, e intanto la sua asta solca le mie viscere finché termina la sua corsa contro la mia prostata. Appena la raggiunge sobbalzo. “Eccoci!”, mormora lui, soddisfatto. Quindi, si posiziona comodo e comincia a fottermi di buona lena. “Wow! Hai il culo più bello che abbia mai scopato! E’ così morbido! E sei tutto bagnato, cazzo!”. Mentre si muove dentro di me si lascia andare a tutti questi complimenti. Effettivamente, continuo a sentirmi ripetere da tutti che ho davvero un culo da favola, tanto che comincio a crederci. D’altronde, la mucosa leggermente fuoriuscita lo fa sembrare quasi una fichetta e agli stalloni che la provano piace leccarlo proprio per questo. Inoltre, mi bagno facilmente e questo favorisce la penetrazione perché produco da me tutto il lubrificante necessario. E poi, godo per davvero, non come Enzo! Mi piace da impazzire sentirmi attraversato da un pezzo di carne duro, caldo e pulsante, che gode del mio godimento, proprio come sta facendo adesso questo stallone alle mie spalle. “Preparati, ché ci vado giù pesante ora!”, ci tiene ad avvisarmi Hektor, forse per l’amicizia che ha con Enrico. “Sì, sfondami!”, lo rassicuro io, e lui inizia a montarmi con tutto il peso del suo corpo, che, considerati i muscoli ...
... che ha, non è certo poco. Peraltro, la forma del suo cazzo è così perfetta che colpisce esattamente la mia prostata, procurandomi soltanto un gran piacere e nessun dolore. Man mano che la libidine cresce, mi si annebbia la vista. Nel contorcermi a destra e a sinistra ho l’impressione che i miei tre amici mi siano attorno, ma non ne sono sicuro. Sono così stravolto dall’eccitazione che faccio fatica a distinguere le forme. “Sento che stai godendo! Mi stai pompando il cazzo col tuo culo!”, mi sussurra il tedesco all’orecchio, chino sulla mia schiena. “Sì… godo…!”, confermo senza troppa convinzione. Sono così preso dalle mie sensazione che rispondo automaticamente, quasi non prestando attenzione alle parole che dico. “Il cazzo mi fa un male cane! Tra un po’ esplode veramente!”, mi annuncia lui. “Sì… esplodi in me… tutto dentro di me… dai!”, lo esorto, semincosciente. “Ecco… sì… arriva… arriva… arrivaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!”, sbraita alla fine, e la sua verga si dilata di colpo proprio quando un primo fiotto di sborra incandescente irrora le mie viscere. Ho l’impressione che nello sfintere mi si sia rotto qualcosa, ma non provo dolore, anzi. E poi il calore del suo nettare è un balsamo per i miei intestini martoriati. Il suo grosso uccello continua a sputarne in quantità industriale ed ora Hektor inizia a gemere ad ogni schizzo, finché, quando arriva al culmine dell’orgasmo, mi urla in un orecchio, tanto da non farmi sentire altro. Poi, si piega su di me e mi morde una ...