1. I lati oscuri


    Data: 04/06/2020, Categorie: Incesti Dominazione / BDSM Autore: Ghostwriter

    ... ribatt&egrave rossa in volto Cristina, mentre si avvicinava alla porta per favorire l'uscita dell'uomo.Si sentì prendere da un polso e stringere mentre veniva costretta a voltarsi � Non alzare troppo la testa e stai al posto che ti compete � disse a denti stretti De Bona � io gli animali li conosco molto più in profondità di quanto tu possa pensare...e li riconosco... -- Mi lasci subito � disse lentamente Cristina � come cazzo pensa di permettersi, guardi che io�-. Il ceffone arrivò improvviso quanto forte, perfettamente a segno sulla guancia destra di Cristina, la cui testa si volse di scatto seguendone l'inerzia.Lei rimase immobile. In quei cinque secondi che sembrarono durare un'eternità solo la sua mente cominciò a girare vorticosamente attorno a ciò che stava succedendo, a ciò che stava percependo. Si era rotto qualcosa nella costruzione della concezione educativa di convenzione e rapporto sociale che la sua mente aveva conformemente operato durante la sua vita. Normalmente, ad un atto violento subito si tende a reagire con la difesa e la chiusura volta all'autoprotezione. Subentra il funzionamento di determinati recettori che lavorano a tutto spiano per trovare la via d'uscita. E di tutto questo lei era perfettamente consapevole e partecipe. Ma�..ma quel colpo, il primo che subiva nella sua vita di adulta, l'aveva eccitata...in quei cinque secondi che sembrarono durare un'eternità le normali sinapsi del cervello l'avevano abbandonata e una reazione primordiale aveva ...
    ... invece cominciato a farle bagnare le mutandine�Mentre si voltava lentamente a fissare di nuovo gli occhi sullo sguardo dell'uomo, una parte di lei se ne andò altrove, e rimase quella che tre secondi dopo ricevette con sguardo e sorriso di sfida il secondo ceffone.- Ti ho detto che conosco...e riconosco gli animali�- disse De Bona con un'espressione sardonicamente soddisfatta mentre, con la mano saldamente appoggiata alla spalla di quella Cristina rimasta, la faceva inginocchiare sul pavimento in marmo nero.Lo vide per due mesi, quattro o cinque volte al massimo in cui ella subì i trattamenti più disparati, prima che �quell'uomo� si trasferisse definitivamente in Germania, seguendo le tracce degli spostamenti che le sue società avevano abilmente effettuato ed uscendo definitivamente anche dalla vita professionale del marito di Cristina. Non senza che durante l'ultimo colloquio che i due ebbero, De Bona confessasse con il sorriso sulle labbra quanto accaduto e mio padre riuscisse fortunatamente a mantenere il controllo sull'arma che teneva stretta con la mano infilata nel primo cassetto della scrivania. Cosa che, alterato, aveva riferito alla moglie il famoso pomeriggio in cui io sentii gli schiocchi secchi.Cosa che, da quel famoso pomeriggio, cambiò radicalmente mia madre nella donna costruita e, per quanto così intelligente, circondata dei paletti che conoscevo.Che se ne stava ora seduta al tavolo della cucina con lo sguardo a terra.Che io, non sapendo nulla, avevo sempre ...
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