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Triangolo uomo-uomo-donna - seconda parte.
Data: 04/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark
... urlare. Potrai dire basta e mi fermerò, altrimenti ti darò tutti i cinque colpi. Non disse nulla. - Tu Mirko guarda, perché dopo tocca a te. Mirko aveva girato solo la testa perché non gli avevo permesso di muovere il corpo stando a quattro zampe. - Guardale le natiche - gli dissi, - perché ad ogni sferzata le farò ballare. E’ la cosa più bella. Mi avvicinai a lei e le passai la mano in mezzo alle natiche. Volevo godermi le sue intimità e sentire il suo culo fremere. E’ una cosa che fanno tutti i boia perché tra vittima e padrone si forma sempre un rapporto di intimità. Il suo buco del culo era perfetto. Sarebbe stato mio, alla fine. Mi portai alla giusta distanza, misi avanti il piede sinistro e feci scrollare il gatto a nove code con la mano destra. Mirko impazziva, Roberta attendeva trepidante. Era giunto il momento. Caricai il braccio portandolo indietro e lo scaricai con una stupenda scudisciata che andava dal basso destra all’alto sinistra. Il rumore tipico della sferza riecheggiò nella sala. Le natiche di Roberta ballarono in una maniera fantastica. Ebbe un fremito su tutto il corpo e alzò la testa. Non disse nulla, neanche un lamento. Scrollai nuovamente il gatto e ripetei l’operazione facendole ballare il culo. Stavolta gemette di piacere. Con la dovuta calma e attesa, le diedi tutte le frustate promesse. Più una sesta, perché era troppo bello. All’ultimo “passaggio” del gatto, lei si staccò dal muro e tremando venne da me e si mise in ...
... ginocchio .Non per supplicarmi, ma per adorarmi. Me lo prese in bocca selvaggiamente, desiderosa del mio sperma. Lo sperma del suo amato padrone. La lasciai succhiarmelo sotto gli occhi avidi di Mirko, che aveva assistito alla scena come ipnotizzato. Poi la fermai. - No, cara mia. Il mio sperma lo avrai, ma nel retto. La sdraiai e lei si predispose per farsi inculare. Dissi a Mirko di mettersi davanti per accogliere la sua testa tra le gambe, in modo che il suo cazzo le desse sicurezza. Lei si strinse sul cazzo di Mirko, come se fosse stata la coperta di Linus. La sodomizzai con facilità, godendo il calore rilasciato dalle sue natiche frustate. Mentre le sborravo dentro, lei dava colpi con il bacino. Stava venendo come un flipper che ha raggiunto il target. - Rimettiti a quattro zampe, - Le ordinai poi. Con calma mi sistemai, ordinando a Mirco di prendere la spugna in bagno e di passarmi delicatamente l’uccello con dell’acqua calda. Serviva per riprendere l’uso più in fretta. Quando finì, lo mandai a prendermi dell’altro da bere, E, mentre mi versava il whisky, Roberta si portò ai miei piedi per leccarmeli. Mi adorava e la sensazione che provavo era eccelsa. - Asciuga anche lei. – Gli dissi. E lui andò a passarle la fessura del culo con la spugna prima e con la salvietta poi. Presi in mano il gatto a nove code e lo ostentai in modo che lui capisse che era giunto il suo momento. - Sei pronto? – Gli chiesi. Non rispose, ma andò verso il muro e si ...