1. La studentessa - 2a parte


    Data: 05/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Miss Serena

    ... sino alla testa, tanto fu copioso. Quando tirò fuori il pene e lo portò davanti alla mia faccia invitandomi a ripulirlo, io non me lo feci ripetere due volte e l'avvolsi fra le mie labbra. Sapeva di sesso, non solo per lo sperma che ancora lo ricopriva, ma anche per tutto il mio piacere che c'era finito sopra, ed era un cocktail inebriante. Come lo doveva essere quello che Anna beveva direttamente dalla mia passera che sembrava non mollare mai, se non quando fu del tutto asciutta. Allora si tolse la giacca mostrando il suo corpo coperto solo da un bustino nero che le spingeva il alto il seno. “Scusami se te lo rubo un attimo.” mi disse sfilandomi il plug ed infilandoselo dietro senza alcuna fatica. Poi si mise vicino a me e cominciò a leccare le palle ad Enzo che stava di nuovo raggiungendo l'erezione. “Ma che bella coppia di pompinare !” ci disse guardandoci dall'alto in basso “Due come voi lo farebbero rizzare ad un cadavere ! Tanto lo so come finisce vero Anna ? Anche tu vuoi la tua bella dose di cazzo fresco !” Ero stupita da come la trattasse, per me che l'avevo sempre vista come un'acida zitella fino a qualche giorno prima, sentirla trattare come una poco di buono fu quasi uno choc, ma in fondo non è che mi potessi aspettare qualcosa di diverso da quella insolita situazione. “Certo che voglio il tuo cazzone sennò che ti chiamavo a fare !” rispose Anna sorridendo “E mentre mi farai godere scopandomi tu Paola mi leccherai per benino non è vero ?” “Mm non vedo l'ora di ...
    ... leccartela tutta ! Chissà come ti colerà mentre ti fotte !” dissi lasciando per un attimo il cazzo di Enzo. Quando la mazza dell'uomo raggiunse di nuovo la sua massima grandezza, Anna si sdraiò sul tavolo a cosce spalancate. “Dai fatemi godere.” disse toccandosi la micia. Enzo si mise subito in mezzo alle sue gambe mentre io m'abbassavo per arrivare con la bocca ai sessi d'entrambi. Se con me lui era stato dolce e premuroso almeno all'inizio, con Anna fu subito impetuoso, saltandole quasi addosso ad ogni colpo. “Si fottimi bastardo ! Voglio sentirti che lo spingi sino al cervello !” “Sei la donna più puttana che conosca, non lo sai neanche tu quanti cazzi hai preso da quando sei nata.” Ero sempre più sconvolta da Anna, di certo non avevo mai capito chi in realtà fosse, ma allo stesso tempo non riuscivo che a far passar la lingua su quel piccolo lembo di carne fra le sue entrate del piacere, che fra l'altro erano entrambe piene. Ebbi la voglia di masturbarla col plug, ma poi non ne trovai il coraggio, o forse volevo vedere fin dove si sarebbero spinti senza alcun mio intervento. Quando la mazza di Enzo scivolò fuori dalla passera di Anna lui me la spinse in bocca insultandomi come faceva con la mia professoressa. “Succhia aspirante puttana ! E stai certa che con questa troia diventerai ben presto come lei, una gran vacca da cazzo !” Non feci in tempo a gustarne il sapore, quel mix di odore di maschio e piacere di donna, che Anna reclamò a gran voce l'uccello che avevo in bocca, e ...
«1...3456»