-
La studentessa - 2a parte
Data: 05/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Miss Serena
Anna mantenne fede alla sua parola e mi fece tutte le domande che m'aveva fornito facendomi fare un figurone tale che, alla fine fingendosi quasi disperata, non poté che darmi un bel trenta. Quando uscii dall'aula ricevetti i complimenti di tutti gli studenti che fecero a gara per pagarmi da bere, e tornai a casa decisamente brilla. Mia madre stava per iniziare il suo consueto cazziatone quando le dissi il risultato dell'esame, allora mi strinse forte a se prima di mandarmi sotto la doccia. Il giorno dopo iniziai a pensare alla tesi, ma senza alcun risultato degno di nota, quando suonò il mio cellulare. Era un numero non in memoria, ma non ci misi molto a capire chi mi stava chiamando. “Pronto Paola ?” “Si sono io chi è ?” “Anna e non far finta di non avermi riconosciuto.” In quel momento passò mia madre dietro di me e così fui costretta a tenere un tono formale per non farla insospettire. “Si professoressa mi dica … certo che sono disponibile … va benissimo sarò li fra una mezz'ora il tempo di mettere le scarpe e prendere il motorino.” “Chi era ?” mi chiese mia madre non appena chiusi il cellulare. “La Pizzobono, ha detto che vuole parlarmi per la tesi, non so cosa voglia ma non vedo cosa ci sia di male a sentirla.” “Per me t'ha presa di buon'occhio !” esclamò allora mia madre “Tu dici sempre che è una stronza, ma come t'ha vista studiare ha capito chi è la mia bambina !” “Certo, certo per me è ancora incazzata per avermi dovuto dare trenta...” le risposi mentre uscivo ...
... di casa. L'appuntamento era al bar vicino all'università dove c'eravamo incontrate la prima volta, lei era seduta con un libro in mano ed una spremuta sul tavolino. “Signorina Del Poggio prego s'accomodi.” mi disse come mi vide entrare nel bar. Capi subito che la discussione sarebbe stata decisamente non convenzionale, ma in fondo l'esser stata a letto con lei non mi era certo dispiaciuto. “Mi dica professoressa, sono tutta orecchi.” “Andiamo subito al nocciolo della discussione.” mi disse guardandomi dritta negli occhi “Ti rimane la tesi e finora non ha contattato alcun docente. Se vuoi posso essere la tua relatrice, il che vuol dire prendere almeno cento e trovare poi un lavoro con una certa facilità. Sino ad oggi l'ho fatto solo per due studentesse ed è inutile dirti che lavorano entrambe con un buon stipendio ed ottime possibilità di carriera.” Non crollai a terra svenuta solo perché ero seduta, poter preparare la tesi con lei era qualcosa d'impensabile per chiunque, anche per i più secchioni. “E questo solo per esser stata a letto con te ?” dissi pentendomi subito per quelle parole. “Si e no. Diciamo che non solo mi piaci, ma hai delle belle potenzialità come 'donna di piacere' e quelle come te sono meno di quanto pensi.” “Quindi devo solo fare sesso con te ?” “No, non esser così limitata, lo farai ogni volta che io lo voglia e con chi io desideri, ma stai tranquilla non ti sputtanerò mai, in fondo sei il mio investimento. Ma sappi fin da subito che non sarà un viaggio ...