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Una serata inaspettata - secondo capitolo
Data: 06/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Notonlybody
Non è stato facile per nulla ricomporsi. Durante il tragitto le nostre mani hanno continuato a stuzzicare ogni parte sensibile. Ma finalmente siamo pronti per entrare nel ristorante, e visto che la cena è stata largamente offerta, penso proprio che non lesineremo sul buon vino. Il cameriere ci accompagna al tavolo, uno dei più isolati, in un angolo da dove si domina il resto della sala. Una sala elegante, con luci soffuse, musica delicata di sottofondo e ben frequentata. Non so quante di queste coppie siano ufficiali: troppi uomini “agee” con ragazze che potrebbero essere le loro figlie. Ma noi siamo una coppia, una vera coppia. Ci amiamo. E in questo clima di rilassatezza mista a eccitazione, ci scambiamo un bacio dolce, vero, delicato. Ordiniamo subito una bottiglia del nostro vino preferito per brindare alla serata, lo facciamo sempre d’altronde. “Che sia una solita serata: pazza!”. Il bianco di Lugana scalda subito i nostri corpi e, se possibile, ci rende ancora più disinibiti. Il piede destro di Elena, infatti, corre lungo la mia coscia fino a raggiungere il cazzo. Dove inizia un massaggio lento che mi stimola un’immediata erezione. Sentire il suo piede che corre lungo l’asta, che torna indietro, scende sotto, fino alle palle dove preme un po’ di più, mi sta facendo ribollire il sangue nelle vene. Sangue che potrebbe schizzare via dalle orecchie, quando arriva il cameriere a prendere le ordinazioni: la mia dea, infatti, slaccia leggermente il cappotto, ...
... lasciando intravvedere il seno nudo. Il ragazzo, avrà si e no 25 anni, trasalisce e cerca di non strabuzzare gli occhi. Ma il rossore del suo viso e il beffardo ghigno che gli si stampa su è troppo eloquente. Si allontana voltandosi indietro due tre volte, fissando Elena con sguardo insistente, fino a sparire nelle cucine, dove sicuramente avrà già raccontato tutto ai suoi colleghi provocandone le fantasie. Durante il pasto, infatti, l’andirivieni degli addetti alla sala è fin troppo esplicativo: sanno che Elena è una troia esibizionista e che io sto al gioco. Ma, purtroppo per loro, nessuno riesce a stimolarla. Fino a quando non arriva una ragazza, una cameriera di circa 26 anni, forse dell’est visti i lineamenti. Ma è difficile capirlo, in quanto non ha assolutamente alcuna inflessione dialettale. Ci chiede se desideriamo un dolce. Vedo un lampo negli occhi di Elena che si volta a guardarmi, sorridente e ammiccante. Torna a fissare gli occhi celesti della ragazza, e “Sì, vorremmo due gelati con una fragolina sola!” e ammicca vistosamente mettendo in mostra le sue belle tette. La ragazza, contrariamente a quanto pensassi, sostiene lo sguardo, sogghigna, si volta a guardarmi e le risponde “Il mio dolce preferito. Solo che io ci metto anche la banana, solitamente!”. Raccogliendo la sfida, le risponde “Allora due fragoline e una banana?” e le strizza l’occhio. La bionda si allontana, ancheggiando, mostrando un culetto sodo che sarebbe più a suo agio senza pantaloni ...