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Il capannone dormitorio
Data: 06/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: ilbosco
Ai miei 15 anni in estate si usava mantenersi economicamente facendo lavori estivi. Io prediligevo caricare i camion di cocomeri in quanto ero molto forte e si guadagnavano molti soldi al giorno. Mi ricordo che pagavano dalle 10 alle 12 lire al chilo e a fine giornata si tornava a casa sempre con almeno le centomilalire in tasca. Io mi recavo al lavoro in motorino ed un giorno mentre tornavo a casa percorrendo una strada secondaria passai di fianco ad un capannone abbandonato. C'era al di fuori un gran movimento di nordafricani. In quel periodo in estate le campagne si riempivano di nord africani che venivano nelle mie zone per lavorare la stagione estiva. Dormivano in posti di fortuna e quel capannone abbandonato era un dei tanti luoghi dove si rifugiavano per dormire. Quel giorno non sò cosa mi prese, ma alla vista di quel movimento ebbi una esplosione di ormoni. A quell'età spesso desideravo avere un rapporto con un uomo. Mi masturbavo pensando ai loro cazzi grandi e non vedevo l'ora di prenderne uno fra le mani e uno nel mio culetto. A casa quando rimanevo solo mi divertivo ad introdurre nel mio sedere ogni tipo di oggetto che aveva una vaga forma fallica. Nella vita normale poi però non avevo occasione di mettere in pratica le mie voglie. I gay erano derisi e non avevo il coraggio per cercare chi mi aiutasse a fare una esperienza del genere. Comunque quel giorno mentre guidavo la mia moto da cross ebbi una erezione fortissima. Mi fermai a bordo della strada e ...
... cominciai ad osservare il movimento nel capannone. C'erano delle persone fuori che parlavano e all'interno si intravedevano dei giacigli di fortuna con affianco dei sacchi che dovevano essere pieni di vestiti. Mi spostai in una stradina laterale sterrata che costeggiava l'area del capannone. Questa terminava in una curva a destra e si fermava davanti ad un grande cancello scorrevole in ferro chiuso. Lungo la rete che circondava il capannone erano cresciuti i rovi che nascondevano la vista verso l'interno tranne che in rari punti. Dall'altro lato della stradina c'era una fila di alberi che segnava il confine con un terreno agricolo confinante. Io ero eccitatissimo e il mio pisello pulsava e mi faceva male costretto nei miei pantaloncini. Avevo una voglia matta do avvicinarmi a quegli uomini ma avevo paura che mi derubassero. Ripartii con il motorino e tornato sulla strada principale giunsi in un borghetto a poche centinaia di metri dove parcheggiai il motorino e assicuratolo con una catena ad un palo mi avviai a piedi verso la stradina. Qui percorrendola a piedi vidi tra i rovi un piccolo passaggio e che vi era un buco nella rete di protezione. Mi fermai nel passaggio e guardando gli uomini all'interno del recinto mi cominciai a toccare il pisello. Aprii la lampo, sbottonai il bottone ed abbassai i pantaloncini e le mutande quel tanto per dare sfogo al mio pisello. Era durissimo e lucido. Cominciai a masturbarmi pensando a cosa mi avrebbero fatto quegli uomini se fossi entrato nel ...