1. Il capannone dormitorio


    Data: 06/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: ilbosco

    ... la mise sul suo cazzone. Era lungo almeno tre palmi della mia mano, era scuro e con un cappellone lucido. Era caldo e la pelle che lo circondava morbida che scorreva su un muscolo durissimo e merbuto. Era il primo cazzo di colore che toccavo e mi piaceva tantissimo. Preso da quella sensazione non mi accorsi che nel frattempo i suoi due amici erano ritornati sulla stradina. Mi ritrovai circondato da tre uomini. Si misero intorno a me e cominciarono a palparmi il sedere. Io ebbi nuovamente quell'eccitazione che avevo provato qualche giorno prima e a posto di avere paura cominciai a inarcare la schiena per evidenziare la forma del mio sedere. Ad un certo punto mi sbottonarono i pantaloni e li abbassarono insieme alle mutande fino alle mie caviglie. Poi uno di loro si mise dietro di me e con le mani allargo i glutei e sputò della saliva sul mio ano. Subito dopo sentii la cappella del suo cazzo appoggiarsi sul mio buco e immediatamente cominciò a spingere. Io a quel punto abbandonai la presa del cazzone che fino a quel momento non avevo mai abbandonato e cercai di ritrarmi. Ma immediatamente sentii delle braccia che mi fermarono. Io in effetti non feci tanta opposizione e mi abbandonai subito alla forza di quelle braccia. Mi fecero piegare in avanti e due braccia mi sorreggevano all'altezza delle spalle e sentivo due mani che appoggiate sulle mie chiappe le tenevano belle aperte. Io dissi con una voce supplichevole di fare piano. Quello che era dietro di me capì subito che avevo ...
    ... il culo ancora stretto e immediatamente comincio ad spingere con meno forza.
    
    Dava delle piccole spinte, poi riusciva fuori e poi spingeva di nuovo. Io sentii il suo cappellone farsi strada e piano piano entrare. Poi si fermo. Il suo cappellone era dentro. Il mio ano si stava adattando alla nuova misura. Riprese a spingere lentamente ma senza interruzioni. Il suo cazzo scivolava dentro di me e io lo sentivo tutto. Ero fermo e assaporavo quella sensazione piacevole ma stavo attento anche ad un eventuale dolore che sapevo che doveva arrivare. Lui mi spinse il suo cazzo tutto dentro fino ad appoggiare il suo inguine sulle mie chiappe. Non mi sembrava vero, era tutto dentro e questa volta non avevo sentito dolore. Allungai la mia mano verso il mio ano e mi ritrovai a toccare due palle che il mio palmo non riusciva a contenerle. A quel punto cominciò a scoparmi prima con delle pompate lunghe e lente e alla fine con sempre più violenza. Io cominciai a godere e lo assecondavo spingendo il mio culo contro i suoi colpi. Sentivo il suo bacino colpirmi le chiappe e il suo cazzo dentro il mio ventre. L'eccitazione aumentava e cominciai a gemere involontariamente. Poi presi di nuovo il cazzone che prima avevo in mano e lo portai alla mia bocca. Era grande con un sapore fortissimo e disgustante. Pero dopo le prime pompate e i primi sputi a terra del saporaccio che mi lasciava in bocca, comincia ad apprezzarne la consistenza nella mia bocca. Venivo scopato con violenza da una cazzo nel mio ...