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Big bang (1)
Data: 07/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... Giò sotto il profilo sessuale, immaginiamo che tu sia anche molto prestante”, conclude, scambiando uno sguardo con Gerry, che annuisce. “Beh… ecco… diciamo che mi difendo bene…”, balbetta Enrico. “Su, non essere modesto”, intervengo io, vendicandomi così del suo tiro mancino, quello di volermi coinvolgere ancora in situazioni di questo genere. “Oltretutto, fa l’escort!”, irrompo io. “Bene!”, esulta il blogger. “Allora che ne dici? Si può fare? Anzi, senti che cosa ti propongo: una scena a tre, voi due con Hans. Giò riuscirà sicuramente a gestire la situazione!”. “Oh-Oh, frena frena!”, protesto. “Ricordando, diciamo, le caratteristiche di Hans avrei qualche perplessità circa le mie capacità di gestione”. “Io sono sicuro che ce la puoi fare!”, insiste Michel. “Anch’io!”, si intromette, per la prima volta, Gerry. “E pure io!”, fa, infine, Enrico. Io rimango qualche secondo interdetto, farfuglio qualcosa e poi chioso: “Va bene… Se lo dite voi…!”. “Bene! E’ fatta!”, esulta Michel. Quindi, ci dà appuntamento per il giorno dopo nel loro loft, mentre io ed Enrico, tornati in albergo discutiamo un po’ di questa cosa. “Sta’, tranquillo, ok?”, mi rassicura. “Hai gestito situazioni più complicate, ricordi?”. “Sì, certo, ma hai visto anche tu la dotazione di quel ragazzo! E ti assicuro che dal vivo è anche maggiore!”. “Dai! Ci sarò io con te. E poi non credo che ti violenterà, sebbene non escluda che ti piacerebbe molto!”. “Scemo!”, lo insulto ...
... affettuosamente dandogli uno schiaffo sul braccio, mentre lui se la ride divertito. “Coraggio! Se dovesse succedere qualcosa di sgradevole, penso che Michel e Gerry interromperanno la scena per permetterti di riprenderti, no?”. “Lo credo anch’io!”, dico, infine, mostrandomi più calmo. “Allora, adesso andiamo a dormire. Domani sarà una giornata pesante”. “Notte”. L’indomani facciamo colazione e, dopo esserci sistemati, andiamo al loft dei due blogger. Ci accolgono festosamente, chiedendoci se vogliamo mangiare o bere qualcosa. Decliniamo senza complimenti e ci accorgiamo che Hans è già arrivato. E’ su uno sgabello della cucina intento a fare colazione. Appena mi vede, scende dal trespolo e mi corre incontro a braccia aperte. Mi stringe a sé strusciando, non so se volutamente, il suo ventre contro il mio e facendomi così sentire tutta la sua voglia. E’ più maturo e più uomo dell’ultima volta che l’ho visto: anche il look è cambiato. Adesso sfoggia un casco riccioluto di capelli scuri, mentre i suoi occhi verdi sono rimasti tali e quali, ipnotici. Anche il fisico sembra più massiccio, nonostante si mantenga abbastanza magro. Poi, Michel gli presenta Enrico e i due si stringono la mano. Il mio ragazzone scambia alcune parole con lui in tedesco: il suo lavoro, quantomeno, gli ha portato questo vantaggio di conoscere diverse lingue. Quindi, Hans, scusandosi, dice che va in bagno a lavarsi i denti. Intanto, Michel ci spiega come si svolgerà la scena: partiremo già ...