1. Big bang (1)


    Data: 07/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... completamente nudi, tanto non abbiamo certo vergogna, vero? Io starò in ginocchio tra i due stalloni, con i loro cazzi in pugno, masturbandoli per qualche secondo. Poi, comincerò a spompinarli e la scena potrà quindi svilupparsi come meglio crediamo, salvo che lui intervenga a darci qualche indicazione.
    
    A quanto pare Hans era già a conoscenza di questa trama, visto che torna dal bagno come mamma l‘ha fatto. Uno spontaneo sospiro di meraviglia mi riempie i polmoni.
    
    “Niente male!”, mi sussurra Enrico all’orecchio. “Proprio niente male! Se lo prendesse anche in culo me lo farei volentieri!”. Lo stallone mette in mostra il suo incarnato olivastro e la sua pelle perfettamente liscia. Solo pochi peli ornano il tratto che va dall’ombelico al pube e l’inguine stesso. Per il resto è completamente glabro. Tra le cosce pende il suo apparato genitale: i coglioni pesanti e l’uccello grosso ma ancora moscio. Si avvicina al divano e fa spallucce aspettando che ci uniamo a lui.
    
    Allora, dopo esserci scambiati una rapida occhiata, io ed Enrico ci spogliamo. Come disposto da Michel, mi inginocchio ai piedi di Hans ed il mio boy si mette alla mia sinistra. Agguanto i due piselli e comincio a maneggiarli. Quindi, il blogger dà il via alle riprese a Gerry.
    
    Mentre masturbo i miei stalloni, con la testa reclinata passo il mio sguardo dall’uno all’altro, sorridendo loro. Dopo qualche secondo, mi chino sul ventre di Enrico, schiudo le labbra e ci avvolgo il suo glande. Le mie guance si ...
    ... incavano e inizio a succhiare, sempre con gli occhi alzati, ammiccando e mugolando. Approfitto del fatto che il suo cazzo è ancora molle per ingoiarlo completamente, anche se quello reagisce subito alla mia bocca calda e vogliosa: sento che aumenta di volume tra le mie fauci, mentre il respiro del mio gigantone si fa più pesante. Allora, lo lascio andare e lo lecco da sotto, dalla base al frenulo, titillando il prepuzio una volta arrivato in cima. Poi, inghiotto di nuovo l’asta e me la pianto fino in gola, con le mie labbra che si incollano al suo inguine. Inspiro profondamente, annusando il suo odore di maschio e lascio che i suoi afrori mi vadano al cervello, ubriacandomi di desiderio. Mi faccio indietro con le labbra leggermente schiuse e lascio che la telecamera inquadri la mia saliva che lucida la verga, mentre qualche filo di bava lega ancora la mia mucosa alla minchia ormai tesa.
    
    Con un risucchio raccolgo le mie secrezioni e con la lingua mi lecco le labbra, facendo intuire il piacere che mi ha dato assaggiare questo bel cazzone. Quindi, mi volto dall’altra parte e libero dalla stretta della mia mano destra l’arnese floscio di Hans. Avvicino il naso a cotanta maschia bellezza e inspiro: estraggo la lingua e do una lenta lappata a quel gamberone abbronzato. Poi, appoggio le labbra strette e protese al glande e, aspirando, lascio che le attraversi sparendo nella mia bocca. Anche stavolta le mie guance si incavano e comincio a succhiare con passione, ondulando il capo, ...