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Ho fame..., ci vediamo dopo...
Data: 07/06/2020, Categorie: Etero Autore: Bunny2015
Una delle attività che svolgo più volentieri, è quella del formatore, presso le aziende. Sono specializzato in comunicazione e marketing e, tre le altre cose, seguo un gruppo aziendale, presso una importante società del settore alimentare. Lo scorso martedì avevo in programma una giornata full immersion con un nuovo gruppo di commerciali, otto, per la precisione. Arrivo in azienda di buon ora, come mio solito e mi reco in sala riunioni, per controllare che sia tutto a posto. Connetto il portatile al proiettore, vedo che tutto funzioni e attendo che arrivino i nuovi corsisti. Rileggo intanto i loro profili, per prendere maggiore confidenza con le loro caratteristiche e, intanto, eccoli arrivare, alla spicciolata. Tre uomini e cinque donne, tutti tirati a lucido, desiderosi di imparare e consci che dai risultati che otterranno a questo corso, dipenderà il prosieguo del loro lavoro. L'auletta è disposta a cinema e i corsisti sono seduti in due file da quattro, con le poltroncine dotate di tavolino, per prendere appunti. Mentre inizio a parlare e mi presento, non posso non accorgermi di essere osservato, intensamente, da una giovane, seduta in prima fila, molto bella, che non mi toglie gli occhi di dosso, mi sorride e segue con attenzione ciò che dico. Compiaciuto, confesso, continuo nella mia esposizione, non la perdo di vista e l'apprezzo. Mora, capelli lunghi, che muove sapientemente, a piccoli scatti, occhi grandi e scuri, pelle ambrata e ...
... liscia, trucco lieve e sapiente, tailleur con giacca e gonna blu, piuttosto corta, un gessato leggero, una camicetta candida, quasi accecante, tessuto molto leggero, seta, penso, che, pur essendo morbida, sul corpo, lascia indovinare un personale deliziosamente sinuoso. Monica Spaggiani, ventotto anni, laurea in economia, passione per la comunicazione e il marketing. Così si presenta, quando è il suo turno e, da in piedi, posso ancor di più apprezzarne l'armonia delle forme e la statura. Io sono alto quasi due metri ma mi rendo conto che questa ragazza, pur calzando delle morbide décolleté con un tacco di massimo cinque centimetri, è alta non molto meno di me. Rimango veramente colpito dai suoi movimenti e quando si siede, l'accavallarsi delle gambe svela un oramai quasi scomparso reggicalze nero. Un sorriso moderato, ma inconfondibile, mi comunica che ha capito che ho visto. Le prime due ore di lavoro scorrono, non semplici e agitate da suoi movimenti, misurati, ma inconfondibilmente sexy. Finalmente pausa caffè. Mi fiondo in bagno. Una lavata al viso, una pipì liberatoria, una rassettata, soprattutto psicologica ed eccomi a prendere un caffè corroborante e a chiacchierare con i miei corsisti. Mi guardo attorno, siamo in meno di dieci persone, ma non la vedo. Ne sono quasi dispiaciuto ma, preso dal parlare con le persone, non ci penso più di tanto. Termina il coffe break e rientriamo. Scopro così che è già in sala, seduta, al suo ...