1. Il ricatto 4


    Data: 08/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... così, per un tempo indefinito, nudo sul letto, con l’uccello ancora sporco di sperma e soprattutto odoroso del culo di Michele era stato per lui forse più eccitante ed appagante che l’aver violato la verginità del ragazzo. Certo anche quello era stato uno sballo, ma passarsi la mano sul cazzo o sulla pancia e poi avvicinarla al naso, sentire quel profumo gliel’aveva fatto tornare duro. Quasi duro, perché era davvero stanco.
    
    Era stato allora che s’era assopito. La calura del pomeriggio estivo e le persiane chiuse della camera avevano fatto il resto. Ma non aveva davvero dormito. I suoi pensieri avevano continuato a girare e l'idea che gli era venuta al risveglio era davvero bella. Occorreva un po’ di audacia, anche di sfacciataggine, ma era certo di riuscirci, anche perché il suo complice, ancora ignaro, aveva raramente fatto qualcosa di diverso da quello che lui gli aveva suggerito, anzi ordinato di fare.
    
    Il futuro complice era Francesco, un ragazzo quasi della sua età, più anziano solo di qualche mese, ma un po’ più basso di lui, con un gran naso e l’atteggiamento tranquillo e posato. Erano amici dalle elementari, con alti e bassi, dovuti più che altro alla volubilità di Corrado ed alle sue pretese. Fin dall’inizio, infatti, aveva preteso di decidere per tutti e due e questo il più delle volte andava bene a Francesco, ma in qualche occasione lo irritava, spingendolo ad allontanarsi dall’amico. Il fascino che Corrado esercitava su di lui, però, era forte e finivano ...
    ... sempre per tornare a giocare insieme.
    
    Francesco non era iscritto all’associazione cattolica e questo era un cruccio per Corrado, ma non c’era stato verso. Fatta la prima comunione, Francesco aveva abbandonato la chiesa e non si era neppure cresimato. Insieme frequentavano una società giovanile di calcio e giocavano spesso a pallone, sia in partite con la squadra, sia per strada, dove capitava.
    
    Quell’estate avevano preso a giocare sotto dei casermoni, vicino casa di Francesco, in una specie di parcheggio coperto di cui sfruttavano il fresco, anche se dovevano rinunciare a fare tiri alti per via del soffitto e praticamente giocavano solo rasoterra. Erano un gruppo di cinque o sei cui non piaceva andare al mare e si trovava quasi ogni mattina intorno alle dieci, giocavano per un paio d’ore e poi tutti a mangiare.
    
    Corrado arrivava a casa di Francesco in bicicletta, almeno una mezz’ora prima delle dieci, e per strada immancabilmente incrociava la mamma dell’amico che andava a fare la spesa. Incontrare quella donna lo riempiva di gioia, perché era certo di trovare Francesco da solo in casa.
    
    Avevano scoperto il sesso insieme qualche anno prima. Era stato ovviamente Corrado a prendere l’iniziativa e a Francesco non era rimasto che soccombere alle pretese del compagno, spesso aderendo alle sue richieste, altre volte rifiutandosi sdegnosamente. Ed era da un po’ che Corrado tentava di sodomizzarlo. Ci aveva provato in tutti i modi, con la forza e con le lusinghe, sfruttando le ...
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