1. Il ricatto 4


    Data: 08/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... sega.
    
    “Mettiti sul letto, come piace a me…” gli mormorò nell’orecchio e Francesco ubbidiente lo fece.
    
    Lui si spogliò velocemente e andò a stenderglisi sopra. Gli infilò il cazzo fra le gambe e abbrac-ciandolo da dietro gli prese l’uccello fra le mani, stringendolo e accarezzandolo come se fosse stato il suo.
    
    “È successo due giorni fa…” e gli raccontò in parte quello che aveva fatto, senza scendere in certi particolari e gli disse poco delle sculacciate, perché quelle sarebbero state la vera sorpresa per Francesco. Mentre raccontava lasciava salire l’eccitazione di entrambi, stando attento a non lasciarla traboccare, specialmente nell’amico. Si era dovuto fermare un paio di volte, ma poi avevano ripreso a masturbarsi sempre allo stesso modo, mimando quella scopata che, lui ormai ne era certo, stava giungendo in porto. Come una nave di cui ormai si sa l’orario di arrivo. Salvo imprevisti. Naturalmente.
    
    “Sei un porco” gli aveva mormorato Francesco un paio di volte, senza troppa convinzione, alternando ad altre domande tipo ‘ma lui ci stava?’ e ‘davvero se l’è fatto infilare?’, ‘gli hai fatto male?’. Finché non era arrivata la domanda fatale:
    
    “E con me lo farebbe?”
    
    “Non lo so…” era il momento di stringere ed ottenere quel che più poteva dalla trattativa.
    
    Mentre con una mano continuò a masturbare Francesco, fece spazio all’altra infilandola tra la pancia e la schiena dell’altro, fino a far arrivare la punta delle dita al buco che tanto desiderava violare. ...
    ... Francesco si irrigidì.
    
    “Se glielo ordino io credo che potrai fargli tutto quello che vorrai” gli mormorò, proprio mentre le sue dita toccavano, sfioravano, con grande tenerezza ciò che avevano finalmente trovato “Proprio tutto, Francesco, perché lui crede di essere mio schiavo.”
    
    E se ne stettero un po’ così. Uno a pensare all’offerta, l’altro a immaginare quello che avrebbe fatto una volta che l’accordo fosse stato definito. Quella particolare fantasia lo stava facendo eiaculare, perciò si scosse.
    
    “Gli potrai fare tutto” continuò a tentarlo “ma qualunque cosa gli farai, io dopo la farò a te!”
    
    “Come?”
    
    “Lui si farà fare tutto quello che vorrai… e poi io lo farò a te. Ma dipenderà sempre da te, Francesco. Pensa… qualunque cosa. Che gli faresti?”
    
    E le sue previsioni si avverarono perché Francesco non lo deluse:
    
    “E lo posso inculare?”
    
    “Certo, ma ti ricordi il patto?”
    
    “Si, si… e sculacciare…”
    
    Gli strinse il cazzo alla base per impedirgli di sborrare: “Ti ricordi il patto?”
    
    “Si…si…” e con quell’affermazione, fatta e ripetuta, liberatoria per entrambi, gli lasciò il cazzo.
    
    Accelerarono insieme i movimenti per raggiungere l’orgasmo. Due delle dita di Corrado, che erano restate sull’orlo del buco, scivolarono dentro e seppure per due sole falangi, il culo di Francesco non fu più vergine.
    
    Quando si ricomposero a Corrado premeva di rammentare gli accordi, ma Francesco addirittura lo prevenne:
    
    “Io e te però lo dobbiamo fare il giorno dopo che io lo ...
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