1. Ossessione fraterna


    Data: 08/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: taker87

    ... dall’oscurità, entra nella mia stanza e si siede sul mio letto. La sua mano passa sotto la mia maglietta e mi percorre tutto il ventre.
    
    “Dai Fabio, sono stanco, non ho voglia…” provo a persuaderlo dai suoi intenti, ma lui continua. La sua mano girovaga per il mio petto, saltellando da un capezzolo all’altro, causandomi diversi brividi lungo la schiena.
    
    “Fabio ti prego, voglio dormire…”
    
    Lui si avvicina al mio orecchio sussurrandomi con un filo di voce “dormirai quando avremo finito”
    
    Io mi irrigidisco. Gli afferro la mano e la spingo via, rialzandomi un poco.
    
    “Senti, sono appena rientrato, e per tua informazione stasera ho già dato, quindi fammi il piacere di tornare a letto”
    
    Lui si alza in piedi. La luce nella stanza è davvero poca, ma lo vedo che si mette le mani in testa, investito da un fiume di rabbia, incredulità, forse anche delusione. D’improvviso ripiomba su di me con la sua mano stretta attorno al mio collo. E’ stato un gesto improvviso che non mi aspettavo, ma alle sue prese ero abituato. Non provo nemmeno a liberarmi, ma la quantità d’aria che riesco a respirare non è molta.
    
    “Tu sei mio e mio soltanto Ale, mi hai capito?! Con chi sei uscito?”
    
    “Uno conosciuto in chat” mi sforzo di dire, ma non ci riesco proprio bene.
    
    “Uno sconosciuto?” mi chiede incredulo, e la sua mano stringe ancora. Stavolta respiro davvero male. Lui spinge il mio corpo giù. Mi ritrovo sdraiato con la testa sul cuscino, la sua mano che attanaglia la mia gola e il suo ...
    ... viso a pochi centimetri sopra il mio.
    
    “Ti prego…” provo a dire, ma dalla bocca mi esce solo qualche sillaba. Lui allenta un poco la presa e si fionda su di me. Mi bacia intensamente. Mi assapora con eleganza e tenacia. La sua lingua avvolge la mia. Il mio corpo è invaso da brividi di piacere e allo stesso tempo di terrore. La sua mano è ancora stretta al mio collo. Riesco a percepire dalla sua presa il mio battito cardiaco, che diventa sempre più frequente. All’improvviso si stacca da me. La sua mano allenta la presa, ma rimane poggiata su di me. Io respiro a pieni polmoni. L’aria mi riempie il petto e mi sento come rinato. Fabio di nuovo mi sussurra
    
    “hai provato questo anche con lui?”
    
    Io lo fisso con un po’ di rabbia, ma infondo ha ragione. Vorrei dirgli di quanto mi sia dispiaciuto essere uscito con uno sconosciuto, ma vorrei anche fargli capire che non posso sempre sopportare questa supremazia da parte sua. Vorrei rispondergli ma lui su rialza e senza dirmi nulla se ne va. Io rimango lì fermo, sdraiato sul letto, lievemente sudato, e senza che possa passare un minuto, mi addormento.
    
    Saranno state le 8 del mattino che i miei occhi si riaprono, infastiditi da quel sottile ma pungente raggio di luce che filtra dalle tapparelle appena abbassate. Sono sul letto così come mi ero addormentato qualche ora prima. Quella mattina era di sabato, e sapevo di avere la giornata libera da impegni, così continuo a rilassarmi stando sdraiato ancora qualche minuto. Solo in quel ...