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Ossessione fraterna
Data: 08/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: taker87
... momento mi accorgo di una piacevole sensazione alla gamba destra. Come seta, come tenerezza. Mi volto e mio fratello era lì, seduto sul letto che mi accarezzava. Non riuscivo a capire come poteva essere brutale e dolce allo stesso tempo. Mi fissa intensamente. Il suo sguardo trasmette tutto e niente. Lo guardo con aria ancora assonnata, Si era appena svegliato anche lui, aveva i suoi capelli castani spettinati che gli frastagliavano la fronte. “perché sei uscito ieri sera?” mi chiede serio. “volevo distrarmi” gli rispondo serenamente “io ero qui” mi risponde lui, quasi con aria di sfida “volevo distrarmi da te”. La mia risposta lo colpisce, riesco a percepirlo. Il suo sguardo cambia. Ma non è arrabbiato, forse solo deluso. Qualche attimo di silenzio e i nostri sguardi che si incrociano. Non so cos’altro dirgli. Il silenzio lo interrompe lui. La sua mano, da lenti movimenti sulla mia coscia, improvvisamente si ferma, all’altezza del ginocchio. L’altra mano me la appoggia su un braccio. Temo mi voglia di nuovo assalire, tenermi fermo. Piano si avvicina a me. Lo fa molto lentamente. Io non so che pensare, se essere impaurito. Ho anche curiosità di vedere come vuole reagire. “mi dispiace” dice. Io no capisco. Rimango incredulo a fissarlo. “mi dispiace che tu sia uscito ieri sera, io non voglio che tu esca con altri” Sembra davvero dispiaciuto. Si avvicina ancora e mi bacia, con la stessa intensità della sera prima. Rifletto giusto un paio di secondi, perchè ...
... poi mi lascio andare. Mi lascio andare come tutte le volte, non riesco a resistere. Con la mia mano libera lo accarezzo sul fianco. Lui me la prende e mi blocca pure quella. Mi bacia e mi lecca il viso. Mi morde leggermente un orecchio. Poi passa al collo. I brividi mi pervadono il corpo. Il mio respiro è ansimante. Lui comincia a leccarmi tutto il petto e scende sempre di più. Arriva ai miei slip che scosta leggermente. Il mio cazzo vorrebbe uscire ed esplodere, ma lui lo libera un poco alla volta, con molta lentezza, e alla fine lo prende in bocca. Affonda la sua testa con ritmo e audacia. Il suo pompino mi fa tremare tutto. Poi si blocca, si ferma, si rialza e mi afferra per le spalle, mi fa sollevare e mi ritrovo con la faccia attaccata alle sue mutande. Lui se le abbassa e il suo cazzo, nel pieno della sua erezione mi sbatte sul naso. Io comincio a leccarlo con foga. Lui se lo afferra e me lo pianta in bocca. Sento le sue mani stringermi la testa. La pressione che mette è quasi fastidiosa. Mi sento bloccato in una morsa. Comincia lentamente a scoparmi la bocca. I movimenti sono lenti ma profondi. La sua cappella mi arriva in fondo alla bocca. La cosa un po’ mi infastidisce, ma non posso muovere la testa in nessuna direzione, e la permanenza del cazzo fino in fondo non è così persistente. Dopo qualche minuto mi sdraia di schiena perpendicolare al letto, con la testa che esce dal materasso. Lui si posiziona dietro di me, e mi pianta il cazzo in gola. Io sono sotto le sue ...