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Valeria riscoperta
Data: 08/06/2020, Categorie: Etero Autore: Universitario
... anche la fitta peluria non emanava un buon odore, e le infilai il dito in bocca. "Puah - gridò -, ma tu sei perverso" disse sputando il frutto del suo piacere, salvo poi assaggiarlo non molto convinta... "Te l'avevo detto - esclamai - e questo è niente, credimi"... Infilai la mia mano dietro, cercando il suo ano. Quando lo trovai e iniziai a massaggiare il buchino in maniera circolare gracchiò di colpo: "Ahhhhh, oddioooooooooo"... e poi calò il silenzio. Era venuta copiosamente, me ne accorsi solo dopo qualche secondo. Restò seduta su di me con la testa china, poi si girò e iniziammo a pomiciare come due innamoratini... "Ma che m'hai fatto stamane, ma che m'hai fatto stamane - mi ripeteva -. Erano anni che non godevo così. Ma ora come faccio a tornare a casa così ridotta, che sono tutta incollata?"... Un attimo di pausa, anche io dovevo rifiatare mentre mi annusavo con avidità le mie dita zeppe di umori. "E tu non hai goduto però - mi disse ricomponendosi - mi sento una stronza". "No no, io godrò tra poco - risposi -. Hai detto che sono perverso? Nessuno è perverso. Ognuno cerca il piacere nei modi più disparati... ora tocca a te darmelo". "Che vuoi dire - affermò con faccia curiosa - non vorrai mica continuare qui?". "Certo che no - mi girai -. Non puoi andare ...
... in giro così. Facciamo una cosa. Vai al bagno, togliti gli slip e mettili in una busta. Poi me li dai, e io te li riporto dopo a casa tua, appena le tue amiche se ne andranno via per prendere il treno... E lì sì che ti farò vedere il Paradiso". "Mmm - disse ridendo - vuoi dire che ti masturberai avendo in mano le mie mutande? Ma fai proprio schifo, però se questo che vuoi ti accontento. Ti sono debitrice". Dopo esserci un minimo riassettati, mi alzai in piedi davanti a lei, e avevo ancora il pene durissimo... lei lo notò e sorrise. "Vado in bagno a far pipì - sorrise - e dopo ho un regalino per te". Passarono tre minuti, e tornò con la busta di plastica e dentro il trofeo. "Ci vediamo alle 14,30 a casa tua - dissi -. Preparati che quello che hai visto e provato stamane è niente rispetto a quello che ci aspetta. Il sesso è piacere, ricordalo. Non esiste sesso estremo, esiste solo sesso". Sorrise, mi leccò il lobo dell'orecchio e mi promise: "A dopo, e faremo scintille..." Andai al bagno, estrassi le sue mutandine nere ancora impiastrate dei suoi succhi: le annusai, poi leccai avidamente tutto, ed ebbi dopo appena due "manate" un orgasmo senza precedenti... Mi rivestii e le mandai sms: "A tra due ore, per l'appuntamento in Paradiso...". Ma questa è un'altra storia.