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Papa' 5: solo a casa
Data: 08/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: CercoDadAttivi
Io e papà finalmente eravamo arrivati nella nostra casa al mare, dove mia madre e mia sorella stavano già da un paio di giorni. Le vacanze passarono con la consueta tranquillità che si respira in una bella famiglia come la nostra. Papà certo non mi faceva mancare il suo cazzo, trovavamo sempre l’occasione per stare da soli e fare i porci come piaceva a noi. Un giorno però arrivò una brutta notizia: era morta un’amica di famiglia e dovevamo andare al funerale, ma per uno strano gioco del destino, io non potei andare perché aspettavamo i muratori quel giorno e qualcuno doveva restare a casa. “Marco, resterai tu qui ad aspettare i muratori, magari ti divertirai più di noi, capisci cosa intendo? Stai sempre attento, fai la troia, ma non fare mai la prima mossa, divertiti e chiamami per raccontarmi tutto”, così papà si congedo da me e partirono per il paese. Dopo circa un’ora suonano alla porta: “Buongiorno, sono Mario, il mastro. C’è tuo padre?”. Gli spiego cosa è successo e mi risponde: “Io sono venuto da solo per un sopralluogo, come facciamo, tu sai le riparazioni che si devono fare?. “Si, mio padre mi ha lasciato le consegne, venga le mostro”. Io ero in abiti succinti: Costume e canottiera, a piedi scalzi. Il mastro aveva un pantaloncino in jeans molto corto e sudicio, di quelli che i muratori usano per lavorare d’estate, un paio di scarpe da lavoro con calze in spugna grigie lunghe ma abbassate alle caviglie e una T-shirt bianca. Fin qui l’abbigliamento, ma lui: bel ...
... 50 enne brizzolato, alto e muscoloso c on una giungla di peli neri, ma la cosa che più mi faceva impazzire era l’odore di maschio che emanava, veramente meraviglioso. Il mio culo era già bagnato. Devo trovare il modo di provocarlo. Gli mostro i lavori da effettuare nel bagno, nella cucina e nella mia camera da letto, che si trova al piano superiore. “Bene, potrei anche iniziare adesso con le cose più piccole e, da domani, vengo con gli operai per iniziare i lavori più grossi. Comunque in tre giorni è tutto sistemato”. “Così poco”, esclamo io. “Certo i danni non sono così gravi, ci sono solo alcuni buchi da tappare e qualcosa da rimettere in sesto. Tornerà tutto come nuovo”. Mi dice che ci metterà un’oretta e poi tornerà a casa dalla moglie e dai figli, a qualche chilometro da casa nostra. Anche lui ha la casa al mare, ma ci vive tutto l’anno. La giornata è molto calda, gli propongo un thè freddo da prendere in veranda. Accetta e dice che poi inizierà a lavorare. Il caldo torrido e il thè freddo bevuto tutto d’un sorso, cominciano a farlo sudare… “Mamma mia, ci voleva proprio, inizio dalla cucina, ma prima devo chiederti se posso usare il bagno”. “Certo signor Mario, faccia pure”. Ritorna in cucina, è senza maglietta, mi chiede se gli da fastidio che si sia tolto la maglietta. Resto immobilizzato e muto per qualche secondo: ha un torace fantastico. Quelle spalle larghe e imponenti, il petto ampio e spesso, l’addome scolpito, il tutto coperto da una fitta peluria nera e ...