1. A mia suocera duole la gamba. mi chiede aiuto


    Data: 09/06/2020, Categorie: Etero Autore: Charming1

    Oggi mentre riordinavo un cassetto in camera, è caduta una foto di mia suocera da una vecchia agenda di mia moglie:
    
    Guardando com'era vestita mi sono venuti in mente i ricordi che mi sono rimasti impressi in memoria, che ora vado a narrare.
    
    Buona lettura.
    
    All'epoca dei fatti, circa 18 anni fa, io ero trentottenne con una figlia di pochi mesi, mia suocera doveva essere più o meno settantenne, direi ben portati: statura media, capelli tinti biondo platino sempre ordinati e raccolti, occhi azzurri limpidi come il ghiaccio, bocca naturalmente carnosa sempre imbellettata da rossetto, trucco leggerissimo a coprire qualche ruga, seno prosperoso, gambe ancora belle con ai piedi sempre scarpe con discreto tacco, perennemente profumata con Chanel nr5.
    
    Donna molto semplice, mamma di quattro figli avuti in giovanissima età, di cui mia moglie ultima dopo tre maschi, era vedova ormai da quasi vent'anni, e quindi nei giorni festivi e le domeniche a turno la ospitavano a casa i figli.
    
    Questa domenica di fine settembre in cui avevamo scattato la foto era toccato a noi ospitarla, ed a fine giornata, come al solito toccava a me accompagnarla a casa, a maggior ragione dovendo mia moglie accudire la bambina piccola.
    
    L'ho aiutata ad indossare il soprabito blu per uscire, poiché la sera faceva freschetto e lei indossava una camicia di seta nera su una gonna beige lunga sopra il ginocchio abbastanza attillata, calze nere velate.
    
    Accompagnandola sotto braccio fino alla mia ...
    ... macchina, ho notato che camminava con fatica zoppicando un po', le chiesi quindi se le facessero male le scarpe.
    
    Rispose di no, ma che da diversi giorni la gamba sinistra le doleva molto, sopratutto il polpaccio, ma il dolore risaliva fino alla coscia, gluteo e base della schiena.
    
    "Mario, a casa me la guardi tu e vedi cosa si può fare?" -disse-.
    
    Dovete sapere che mi occupo di forniture ospedaliere e lei, nella sua semplicità, confondeva questa cosa con il mio essere un po' dottore, quindi le veniva naturale rivolgersi a me per qualsiasi malanno o acciacco.
    
    "Va bene, a casa vediamo..." -risposi paziente-.
    
    A casa sua la aiutai a scendere dalla macchina, gesto che la fece lamentarsi per il dolore, riferendo che sembrava peggiorare.
    
    Giunti in casa le ho tolto lo spolverino e l'ho fatta sedere sulla sedia della cucina, inginocchiandomi per toglierle le scarpe e controllare la gamba sinistra, causa del dolore.
    
    La gonna un po' strettina sedendosi si era sollevata, e nella posizione in cui ero mi sembrò di notare che le calze che indossava erano autoreggenti, cosa che mi lascio abbastanza perplesso, non avrei mai pensato che alla sua età avesse un vezzo del genere.
    
    Sempre in ginocchio le presi la gamba sinistra tra le mani, tastando leggermente il polpaccio per capire qualcosa: il tocco le provocava dolore ed io sentivo un indurimento anomalo sotto le dita, che mi fece pensare ad una contusione di qualche tipo, come uno strappo o accavallamento muscolare.
    
    Lei mi ...
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