1. A mia suocera duole la gamba. mi chiede aiuto


    Data: 09/06/2020, Categorie: Etero Autore: Charming1

    ... guardava con occhi interrogativi.
    
    "Sento qualcosa di duro al polpaccio, probabilmente poi sentendo dolore nel tempo, hai camminato male e ti si è infiammata anche il resto della gamba, ma con la calza non capisco molto, vieni in camera, togliamo le calze ti stendi e vediamo se con un leggero massaggio alla gamba possiamo farti stare meglio. Ok?" -dissi-.
    
    Lei annuì ben felice di essere accudita dal genero "quasi dottore", si alzò a fatica urlando dal dolore, accentuato dal fatto di avere appoggiato il piede scalzo ormai senza tacco.
    
    La accompagnai in camera pensando che si togliesse le calze da sola, ma lei disse:
    
    "Non riesco a piegarmi, ho male, Mario fai tu per favore."
    
    "Nonna" -da quando era nata mia figlia la chiamavo così, mentre prima la chiamavo signora- " devi alzare la gonna per abbassare i collant!"
    
    "Non sono collant, e poi è meglio se la gonna la tolgo, sarà più facile per te, tanto che fa, ti considero quasi un figlio.." -disse- e così fece, slacciando la cerniera facendo cadere la gonna ai suoi piedi.
    
    Sorpreso dalla genuinità e spontaneità del gesto, raccolsi con un po' d'imbarazzo l'indumento poggiandolo sulla poltrona accanto, poi mi accinsi a toglierle le autoreggenti (avevo visto bene, hai capito la nonna sexy!), e per farlo ovviamente fui costretto a guardarla in disabiè, sorprendendomi ancor di più nel notare che indossava delle belle mutande di pizzo color crema, abbastanza sgambate, quasi un tanga con un sottile pezzo di stoffa che si ...
    ... insinuava tra le natiche, dalla cui leggera trasparenza si notava una bella patonza paffutella, guarnita di un bel pelo sale e pepe (forse più sale che pepe!), di cui alcuni ciuffetti malandrini facevano capolino dai lati!
    
    Lei nel frattempo aveva sollevato il copriletto, scoprendo il lenzuolo, e si stava sbottonando la camicetta per non sgualcirla, poggiando anch'essa sulla poltrona insieme alla gonna.
    
    Una volta svestita potei notare che anche il reggiseno era fuori dal comune per una donna della sua età: abbinato alle mutande, in pizzo color crema, conteneva discretamente i suoi generosi seni, penso una quarta misura abbondante, seni di una carnagione bianchissima, contrastante con l'abbronzatura della scollatura, costellati da una miriade di lentiggini, .
    
    Anche qui, mi ero aspettato uno di quei reggiseni giganteschi ed orrendi! Invece no.
    
    La squadrai con discrezione mentre mi accingevo all'arduo compito di sfilarle le calze, notando con piacere che aveva i fianchi larghi, glutei ancora abbastanza sodi, gamba tornita con una bella caviglia, ed un ventre anch'esso bianchissimo appena pronunciato, segnato da qualche piega dell'età.
    
    "Tutto sommato un bel vedere" -pensai, rendendomi conto che era la donna più anziana vista quasi svestita fino a quel momento: anni addietro avevo visto mia zia (vedi capitolo dedicato) ma all'epoca era più giovane di mia suocera ora.
    
    "E brava nonna, sei proprio sexy vestita così!" -dissi sorridendo-
    
    "Non prendermi in giro, dai. ...
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