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Attrazione proibita ( capitolo quarto)
Data: 10/06/2020, Categorie: Incesti Autore: Pamts
... liberarlo e avere più spazio. Gli accarezzò le palle, e distolse lo sguardo imbarazzata. Lui le prese il mento per costringerla a guardarlo. Stava iniziando a pensare che forse non era la sua prima esperienza. Che probabilmente era il suo modo di far impazzire gli uomini. Lei alzò lo sguardo e gli diede un pizzicotto sui genitali. Lui si bloccò un momento, e allora fece più presa tra le sue gambe. La voleva. Subito. E doveva ammettere che ci sapeva fare. Molto più di quanto voleva far credere. Era una bella furbetta. La prese dalle natiche per avvolgersela in vita. Lei le avvolse le gambe sulla schiena, e lui la accompagnò continuando a baciarla fino al letto. La posò lentamente e la fece distendere. Si distese sopra di lei e continuò a baciarla. Stava iniziando a perdere il controllo. Iniziò a baciarla più selvaggiamente. Lei inarcò la schiena mugolando. Lui si posizionò meglio, poggiò il pene tra le sue gambe e si fermò per guardarla. Lei lo guardò, e socchiusa gli occhi accennando un sorriso. Lui affondò un colpo. E si fermò. Lei contrasse il viso, lui continuò a baciarla più dolcemente, uscendo piano e rientrando piano. Iniziò ad aumentare il ritmo sentendo che lei si stava lasciando andare. Dopo un pò cambiarono posizione e si ritrovarono distesi una davanti all' altro, distesi su un fianco. Lei le dava la schiena. Lui la baciava sfiorandole la schiena e le spalle. Poco dopo la girò di scatto in modo che si ritrovasse seduta sopra di lui. Pam iniziò ...
... a ondeggiare mentre lui la osservava estasiato. Poco dopo lui sentì che lei stava per raggiungere l'orgasmo. E anche lui era al limite. Si fermarono un momento, la fece venire e subito la spostò per non venire dentro. Lei si accasciò esausta, e lui subito si distese accanto a lei accarezzandole la testa. "Pam. Grazie." Le sussurrò dolcemente. Pam non sapeva cosa dire. Era stato bellissimo. Lui era stato molto dolce e premuroso. Ma era sbagliato. Non doveva ripetersi. Lui sentiva il suo disagio. Anche perché pensava esattamente la stessa cosa. Le girò il viso in modo che lo guardasse. " Parlami." Le disse lui in tono quasi supplichevole. Lei rimase in silenzio. Si scostò per andarsene ma lui la fermò :" parlami Pam. Ti ho fatto male? Che cosa cè?" "Io. Non lo so. Non dovevamo farlo. Non fraintendermi. Sei stato molto gentile e premuroso. Sono stata bene. Ma è sbagliato." "Lo so. Non so cosa mi sia preso. Io. Hai ragione. Non deve accadere di nuovo." Rispose lui senza guardarla, non sapeva se sarebbe riuscito a resisterle. Ma doveva provarci. Era lui l'adulto. Non poteva cedere alle sue debolezze in questo modo. La mattina dopo si ritrovarono in cucina a bere del caffè prima di andare a scuola. "Buongiorno Pam." Lei non rispose. Guardava in basso. Andò a posare la tazza nel lavello e corse fuori farfugliando un saluto. Lui pensò di seguirla ma poi si ricomporre e penso che forse era meglio darle un pò di spazio. Un Po di tempo per riflettere. ... CONTINUA