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Il chiosco di benzina 1
Data: 10/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: dapper
... ripartire il filmato. Lei si sollevò facendosi uscire il cazzo che prontamente prese in mano e si posizionò sopra con il culo, se lo puntò sull’ano e seduta sopra cominciò a spingere in giù il culo. Non credevo ai miei occhi e lo guardai sbalordito, lui mise in pausa e disse: « Che c’è, non hai mai visto una che lo prende in culo?» «Si risposi, ma mai con una bestia così. » «Vedendo i film porno pensavo che fossero ritoccati, che non fossero veri. Non immaginavo che si potesse farlo con dimensioni del genere. Ma non le fa male?» Vide il mio cazzo in tiro e compiaciuto facendo cenno alla confezione di gel disse che era una pomata anestetizzante che usava ogni volta prima di un coito anale e serviva a lenire la parte e a rilassare i muscoli per favorire la penetrazione eliminando il dolore. Si alzò e andò a prendere un rotolo di carta da mani, lo appoggiò sopra il mobiletto e disse: « Sarà meglio averla a portata di mano, visto come siamo arrapati non vorrei sporcare le lenzuola di sperma.» e scoppiò a ridere. Nella stanza c’era un caldo pazzesco e lui prima di tornare a sdraiarsi si tolse la vestaglia restando nudo. il cazzo era impressionante, piegò la vestaglia e l’adagiò sulla sedia, poi nudo si sdraiò ancora di fianco a me e avendo caldo pure io accettai volentieri il suo invito a togliermi a mia volta la vestaglia e restammo nudi stesi accanto con il cazzo in mano a seguire il filmato che fece ripartire. La scena mostrava la moglie che saliva e scendeva sulla quella mazza ...
... di carne e muovendo i fianchi emetteva dei gridolini di goduria. Quasi senza accorgermi mi ritrovai, visto che lo faceva pure lui, a menarmi lentamente il cazzo senza vergogna. Lo sguardo passava dal televisore al suo cazzo, ero bestiale vedere quanto l’avesse grosso e non riuscivo a capire come la moglie invece di urlare dal dolore, ne godeva. La mano saliva e scendeva lenta fino a scoprire la grossa cappella lucida e violacea, la guardavo ammirato pensando a cosa provasse la moglie a sentirselo dentro. Non avevo mai visto un cazzo così, e si che ne avevo visti tanti n vita mia, oltre che al militare nelle docce comuni, pure nelle palestre, e presi a pensare che effetto farebbe prenderlo in mano. A quel pensiero mi vergognai, ma mi passò subito e tornai a pensare che mi sarebbe piaciuto provare. Come se mi avesse letto nel pensiero tornò sul discorso di prima e mi disse: « E’ una cazzata quello che dicevi prima a proposito della vergogna che provi quando ti capita di pensare di stare con un altro uomo, questi sono i tabù che ti sono stati inculcati da ragazzino, ricorda che il sesso va vissuto in tutte le sfumature indipendentemente con chi lo si fa, se si prova piacere perché non farlo, che importanza ha chi lo si fa. Ricorda, stiamo parlando di sesso non di amore, e una volta finito si torna a essere quelli di prima senza rimorsi ne ripensamenti. » « Ti è mai capitato di essere attratto da un uomo, hai mai provato a prendere in mano un cazzo che non fosse il tuo? » « No » ...