1. Il chiosco di benzina 1


    Data: 10/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: dapper

    ... risposi, « non mi è mai capitato. » « Vuoi provare? Non vergognarti »disse, mi tolse il cazzo di mano e lo prese lui e cominciò a menarmelo. « Immagina che ora io e te ci diamo piacere a vicenda disse, tu domani parti e torni alla tua vita, cos’è cambiato? Niente, ti sei solo arricchito di una nuova esperienza che se ti sarà piaciuta deciderai di ripetere o meno. » « Toccami anche tu disse, dai prova. » Tentennai un attimo, e visto che lui teneva in mano il mio io presi in mano il suo. «Bravo disse, come vedi non morde, che effetto ti fa? » « E’ strano risposi, nonostante sia grosso, è liscio come il velluto. «Anche il tuo è liscio rispose lui, ma te ne rendi conto solo toccando quello di un altro. » Iniziai così a far scorrere la mano per toccarlo tutto e lentamente iniziai a menarlo scoprendo che la cosa mi piaceva un sacco. « Ti piace? » chiese. « Si risposi. » « Bene » disse, mi appoggiò la mano sulla nuca e premendo leggermente disse: « Avvicinati, vedi, mi hai fatto uscire del liquido pre-eiaculatorio, lo vedi? Vuol dire che mi hai eccitato, sei contento?» « Si risposi. » Mi parlava come fossi un bambino e mi piaceva che lo facesse. « Senti che sapore ha » disse premendo piano la mano sulla nuca. Mi avvicinai alla grossa cappella fino a sentire l’odore di sesso che emanava e mi riempii le narici, poi aprii la bocca e iniziai a leccarlo. Non pensavo di fare tanta fatica, ma mi accorsi di non riuscire a metterlo tutto in bocca, la cappella era troppo grossa e ne tenevo ...
    ... in bocca poco più che metà. Era una sensazione particolare, mi misi a passare la lingua fin dove potevo e sentii che nonostante fosse gonfia e dura di voglia avevo l’impressione di leccare una cosa morbida e vellutata scoprendo che mi piaceva un sacco, così iniziai a fare il mio primo pompino. Facevo una fatica boia, era grande e con la lingua avevo poco margine di movimento e quindi avevo anche paura di fargli male coi denti. Lui mi accarezzò i capelli e mi disse: « bravo, ti piace? » Senza staccarmi lo guardai e gli feci un cenno positivo. « Vedi, non centra farlo con una o con l’altro, l’importante è che piaccia e lo si faccia senza problemi e lasciandosi andare.. » Poi aggiunse: « Sentirai dopo, sarà ancora meglio. » Immaginando a cosa si riferisse mi venne un brivido lungo la schiena, ero consapevole di quello che stava accadendo e dove tutto ciò mi stava portando, ma la voglia di andare avanti era diventata irrefrenabile e decisi di continuare. Intanto a furia di leccarlo, la mascella cominciò a farmi male, ero in procinto di smettere quando lo sentii allungarsi verso il comodino, trafficò con qualcosa che poi rimise a posto e mi disse: « Avvicinati a me col culo, » e con la mano sulla mia anca mi tirò verso lui. « Non fermarti disse, continua e stai rilassato. » Con una mano mi allargò la chiappa e mentre le teneva aperta sentii l’altra mano intrufolarsi in mezzo e si mise a spalmarmi l’ano e la zona intorno, mi stava mettendo il gel. Avevo il cuore che batteva a mille ...
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