1. Il chiosco di benzina 1


    Data: 10/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: dapper

    ... gridai dal dolore. Mi sembrò come se un ostacolo fosse stato rimosso per poterlo fare entrare e una volta superato lo sentii dentro. «Va tutto bene disse lui, è dentro, rilassa i muscoli e non stare teso,io non mi muovo fino a che non ti abitui. » Avevo le lacrime agli occhi per quella fitta dolorosa, mi sembrava che mi avessero messo dentro un ferro rovente. Intanto che era fermo mi spiegò che l’ano all’interno ha un fascio di muscoli che funge da saracinesca ed è elastico, ora si sarebbe abituato all’intruso e poi avremmo potuto cominciare. Era vero, poco a poco il dolore si affievolì e la sensazione cambiò e iniziò a muoversi lentamente. Lo sentivo entrare lentamente ma costante, e ebbi l’impressione d’averlo nella pancia e gli chiesi: « non mi succederà niente se me lo metti dentro tutto? » « Ce l’hai già dentro tutto disse. » E subito dopo sentii le sue palle toccare le mie. «Ora sei pronto e tra poco ti farò godere, » e senza muoversi stringendo l’inguine faceva muovere il cazzo dandomi dei colpetti che mi procuravano piacere, lo faceva muovere come facciamo noi ometti quando stiamo finendo di fare pipì. Poi iniziò a muoversi, lo sentii arretrare di poco e lo rimetteva dentro, man mano arretrava sempre di più fino a che credetti che lo stesse tirando fuori, sentii la cappella che mi allargava nello stesso punto dove avevo avvertito la fitta di dolore, ora invece forse anche a causa del gel non sentii male e anzi mi piacque un mondo sentirmi dilatare in quel modo e ...
    ... poi subito sentirlo affondare ancora tutto dentro. « Ora sei pronto disse. » E prese a incularmi serio. E’ difficile spiegare a parole ciò che si prova, so solo che ero in balia di lui e questo mi piaceva un sacco. Poi sempre standomi dentro mi aiutò a sollevarmi e mi fece mette a pecora. « Che bel culo che hai,disse, sembra fatto apposta per il mio cazzo. » e cominciando a cavalcarmi continuò: « Ti piace come t’inculo e troietta? » « Si risposi. » Se anche mi dava della puttana non me ne sarebbe fregato niente, era troppo bello e lo incitavo. Dopo un po’ volle cambiare ancora posizione, e sempre con il cazzo affondato dentro mi tenne e si sdraiò in modo che gli stessi sopra, mi fece girare in modo che ci vedessimo negli occhi come sua moglie nel filmino e mi disse di muovermi sopra di lui. Sentirmi pieno di lui mi inebriava e scendevo sopra lui fino a sedermici sopra. Era come se una scossa mi percorresse la spina dorsale. « Ti piace? » continuava a chiedermi mentre con le mani mi torturava il cazzo. « Oh siii » risposi con voce roca. « Hai visto disse lui, io le promesse le mantengo sempre. Sollevati un po’ che t’inculo come piace a me.» Mi sollevai e da sotto cominciò a pomparmi con colpi violenti, non resistetti e iniziai a sborrare. Gli riempii il petto di sborra con getti che gli arrivarono sotto il mento. « Si disse lui, ora vengo anch’io. » « Dai risposi, riempimi di sborra, fammi sentire come mi riempi il culo. » Nell’istante che finii di pronunciare quelle parole mi ...
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