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Franca
Data: 10/06/2020, Categorie: Etero Autore: Gianni_Doe
... dietro la nuca che mi portava ad alzare le labbra per baciarle la bocca: "Madonna bella ma che mi fa tu a me? Eh? Chi se lo pensava che era così bello scopare?". Mentre ci baciavamo sentii distintamente la sua mano impazzire cercando di aprirmi i pantaloni e impossessarsi del mio sesso ormai turgido e decisamente evidente: "Madonna che mi sono persa tutti questi anni... che mi sono persa...". Le presi gentilmente ma con fermezza i capelli tra le mani, le staccai il viso dal mio, fissandola: "Hai visto che è bello? Che non c'è niente di male a farlo?". Era riuscita a impugnarmi perfettamente quando mi rispose: "Non è così, amore... se non fossi sposata no, non ci sarebbe niente di male... ma io sto tradendo la fiducia, l'amore di una persona... questo c'è di male...". La baciai intensamente, quelle parole mi avevano eccitato all'inverosimile. La sentii continuare mentre scendevo a baciarle il seno per quel che il reggipetto lasciava scoperto: "Però ti giuro, non riesco a farne a meno... adesso starei male senza di te... e non è giusto farsi così male... per questo ti voglio... adesso...". La spinsi al muro, di faccia al muro, con gentile fermezza. "No, amore ti prego dietro no... ti prego, veramente mi fa male..." - "Tranquilla... niente dietro... tranquilla amore mio...". Le alzai la gonna incastrando l'orlo nella cintola, per scoprirla tutta lì dietro. Aveva ancora indosso le mutande che le avevo inzaccherato poche ore prima. "Le hai tenute ...
... amore mio? Brava... com'è stato?" - "Bello amore, bello... ma tu sei un porco... me lo sentivo addosso quell'odore...". Con un colpo solo le tirai giù collant e mutandine a scoprire quel sedere candido, color del latte. Era fresco, il classico sedere nudo che si può toccare a gennaio, mentre ci si spoglia. Tutto, tutto combaciava ad eccitarmi e tendermi il sesso come una corda di violino. "Uh gesù di nuovo?" mentre la mia mano si infilava tra le cosce a saggiare la sua vulva. La trovai in fiamme, umida e calda, caldissima. "Volevo solo vedere se eri pronta amore mio...". Reclinò la testa cercandomi le labbra: "Pronta da scottare amore... mi sembra di farmela sotto... è normale?" - "Certo, certo Franca... è la voglia di fare l'amore..." le dissi per predisporla a dolcezza e passione che speravo di riuscire a darle di lì a poco. Puntai l'uccello tra le sue cosce e presi a penetrarla chiededole di tenere le gambe ben strette. "Ma che fai? Che è questa novità?" - "Mi faccio una sega, tra le tue gambe... posso?". Sbuffò divertita: "Lo vedi che sei un maiale?". Si manteneva al muro, irrigidendo la posizione lì sotto per farmi godere di quella penetrazione mentre io le slacciavo il reggiseno: "Dura ancora molto questo supplizio amore?" - "Sì, e nonè un supplizio... è giocare per godere ancora di più...". Mentre con una mano le impastavo il seno, con l'altra le carezzavo il viso: "Ti sborrerei tra le gambe amore, adesso... e ne verrei così...". Mi ...