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Franca
Data: 10/06/2020, Categorie: Etero Autore: Gianni_Doe
... fissò, intensamente: "Dopo se vuoi te lo faccio fare, ma adesso facciamo l'amore, ti prego... veramente... non ce la faccio più..." mentre provava a spostarsi dalla posizione che le imponevo. La lasciai uscire, con delicatezza la condussi ad una poltroncina. La feci sedere. "Adesso mi spoglio... poi lo fai tu per me..." - "Amore ma non sono capace, mi vergogno...". Le sorrisi: "Non ti ho chiesto di fare 9 settimane e mezzo... ma voglio guardarti mentre ti spogli... come tu vuoi guardare me, vero?". Annuì guardandomi. Presi a spogliarmi, rapidamente, per scoprirle tutto sotto gli occhi e lasciarglielo pregustare. Mi fissava intensamente, la bocca semichiusa: "Madonna santa che sei... ma ti faccio davvero questo effetto?" - "Quale?" - "Sei sempre durissimo...". La guardai dicendole un semplice: "Si, tutto merito tuo...". Ero nudo. Mi sedetti sul bordo del letto e persi a masturbarmi lentissimamente. Le feci un cenno del capo: "Tocca a me adesso?" - "Sì amore... nuda...". Si alzò in piedi e cominciò l'operazione. Mi osservava masturbarmi e spesso distoglieva lo sguardo. Mi sentiva sussurrare: "Ma guarda come sei bella... dio come ti spogli bene...". Mi chiese incredubla: "Ti eccito davvero?" - "Da matti..." mi alzai, le andai incontro e presi dalla poltroncina dove le aveva lasciate le sue collant. Poi la presi per mano e la portai a letto standole dietro. La punta del mio uccello le sfiorava i glutei. La girai verso di me e le misi le calze, arrotoate come una benda, di ...
... fronte agli occhi: "Lasciati bendare... vedrai ti piacerà molto di più...". Provò a protestare: "Ma io voglio vederti..." - "Fidati, così no ci saranno imbarazzi... fidati di me...". Si lasciò bendare titubante, con il respiro che le cresceva in petto: "Gianni, ti prego non farmi de male...". La baciai in bocca in modo dolce per rassicurarla: "Stai tranquilla, non potrei mai...". Mi abbracciò, la sentii tremare: "Ho un po' paura, credimi, è tutto così strano per me...". La sistemai comoda sul letto: "Fidati amore, fidati... stenditi qui...". Ubbidì forse ormai disperando che quella situazione potesse cambiare. Fui su di lei in un attimo, i corpi caldi che cominciavano a intrecciarsi. Non entrai in lei, lasciavo la punta a stuzzicarle le piccole labbra che avevano cominciato a sporgere. "Sei divina Franca, sei divina... che amore che mi fai...". Sospirava in un crescendo che sembrava fiatone. Non mi rispondeva, restava zitta, muta... a gustarsi i complimeti o struggersi di quella situazione in cui ancora non si sentiva serena. "Non c'è nulla di male amore... è giusto che vogliamo godere... ci completiamo perfettamente...". Le scappò un "oddio..." mentre le mani cominciavano a correre sulla mia pelle, abbracciancomi e percorrendo la schiena o massaggiandomi la nuca. "Non c'è niente di male, amore... tranquilla... non è peccato... godere è bello... vero?". Sussurrò un si bollente come il suo fiato. Mentre le davo baci teneri sul viso e sul collo ...