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Franca
Data: 10/06/2020, Categorie: Etero Autore: Gianni_Doe
... di me... apri la bocca..." mentre non visto acciuffavo i miei boxer dalla punta a piedi del letto, dove li avevo lasciati spogliandomi. "Che vuoi fare?" mi chiese preoccupata. Risposi solo: "Apri la bocca amore, fidati...". Mentre schiudeva le labbra non le diedi il tempo di elaborare che già le stavo cacciando la stoffa in bocca. Con la destra le trattenni con forza le mani al petto perchè non la togliesse e la tirai a me mettendo io i piedi giù dal letto, ben piantati in terra. Si dimenava leggermente, imapurita, credo. La resistenza non era invicnibile ma ci provava, muggendo contro i miei boxer. Quando fui ben saldo in terra mi stravaccai su di lei, provando ad alzarle il culo con la sinistra.Il colpo arrivò fino in fondo. Sentii la cappella che urtava contro qualcosa. Ben premuto in lei, lo scroto le aderiva al sedere. Era una sensazione incredibile di potere e di piacere. La vedevo lì, bendata e imbavagliata in quel modo che poteva anche apparire volgare ma che non era così volgare nella mia volontà. Mi ripetevo che era passione. La penetrai così ancora per un minuto buono, sentendola muggire e sentendo che ormai non opponeva più resistenza con le mani, anzi, con le gambe tentava di assecondare al meglio i miei movimenti tenendo le ginocchia alte il più possibile. "Ti amo, ti amo Franca, cuore mio... hai visto? Non ti sente nessuno, grida quanto vuoi...". La stantuffavo con potenza, senza curarmi di altro che delle sue urla di piacere che le mutande in bocca ...
... rendevano indistinguibili. "Ti piace amore? Ti piace?", la sentii per tutta risposta stringere i talloni al centro della mia schiena ed incitarmi a colpire più forte. Diventai subito una furia. Quel corpo allacciato, bollente e sudato mi eccitava. Il suo viso paonazzo, deformato dalla benda, spersonalizzato dal nylon delle calze e sravolto in quella smorfia di piacere mi eccitò incredibilmente mentre con le ultime botte la sentivo squassarsi urlando per l'orgasmo. Sapevo quanto era liquida nel godere, sapevo che la sua lubrificazione era enorme. Continuai a premere mentre la sentii iniziare a contorcersi ululando. Aveva il viso violaceo, le vene del collo sottile tutte fuori dal piacere. Mi premetti tutto su di lei sfilandole la benda con un colpo solo. I suoi occhi lucidissimi, erano spalancati. Mi guardò e di colpo lessi una luce di passione e di beatitudine. Continuai a pompare mentre sentivo distintamente qualcosa che mi bagnava e mi spruzzettava lì sotto. Non so quale alchimia profonda dei fluidi, quale bisogno di qualcosa di perverso mi prese, ma la fissai e mentre continuavo a penetrarla beandomi degli stravolgimenti che la goduta provocava al suo viso mi scoprii da incoraggarlia: "Sping, cacciala tutta fuori... bagnami di piacere amore... falla tutta". Premetti ancora, per farle vincere col piacere ogni resistenza: "Fammela tutta cuore mio, fammela tutta..." e le issai dalle caviglie le gambe perchè aderissero perfettamente al mio petto. Presi a baciarle la caviglia ...