1. Il Sequestro (Parte II)


    Data: 12/06/2020, Categorie: pulp, Autore: Rot43

    ... sue angosce. : - Apri quel culo troia! Iniziò ad urlare Iancu. : - Si dai facci vedere l’ano. Continuava Valerj. Le mani della donna raggiunsero l’estremità delle chiappe e con lentezza divaricò i suoi glutei, mettendo in mostra il buco del culo a quei porci, che uno alla volta si avvicinarono per guardare e commentare. : - Che bel buchino stretto, non mi sembra molto usato. Commentò il rumeno : - Mi basterebbe un paio d’ore per aprirle una voragine. Replicò Valerj : - Rossana, sei uno spettacolo! Esclamò soddisfatto il boss facendo partire un applauso fragoroso. Rossana tremava come una foglia a sentire quelli apprezzamenti sulle sue parti intime da parte di quei maniaci, e ad un certo punto le gambe non ressero più la tensione e cadde sulla spalliera del divano, sfinita dalla vergogna e dalla paura. I balordi erano ancora concentrati a commentare le sue graziose forme, quando la donna di spalle e con la testa riversa sulla spalliera espresse a voce molto bassa, nuovamente, la volontà di vedere i suoi figli. Seguirono dei secondi di silenzio, poi Darko prese la parola: : - Bene! Hai fatto quello che ti abbiamo chiesto, e io sono un uomo di parola. Vai bella! La donna si voltò e stese il braccio sul cuscino accanto a lei dove giaceva spiegazzato il suo vestito, ma Valerj fu più lesto di lei e con forza se ne appropriò. Incomprensibilmente Rossana volse lo sguardo verso Darko come smarrita e sembrava volesse comunicarli, che succede? Perché ora fai condurre il gioco a ...
    ... lui? L’idea di Darko come padrone la spaventava, ma pensare che anche il suo compagno ora potesse prendere iniziativa la terrorizzò. Darko si limitò ad aprire le braccia in segno di rincrescimento. Poi aggiunse: : - Mi spiace, ma forse il mio amico preferisce vederti senza vestiti! E si girò verso di lui strizzandogli l’occhio. Con voce sempre più flebile e disperata la donna implorò di risparmiare ai suoi figli la visione della vergogna di quanto stava subendo. Il boss volse il capo verso il suo compare, come a chiedere gentilmente di restituire il vestito che questi teneva ancora stretto tra le mani, ma il bulgaro scosse la testa deciso a non restituirlo; dunque si voltò di nuovo verso la donna dicendo: : - Mi spiace bellezza, ma non posso deludere il mio amico. Poi aggiunse: : - Ti concedo di parlare con i tuoi figli per qualche minuto, lo farai da dietro la porta, così loro non vedranno la loro bellissima ed eccitante madre nuda. Ovviamente Aslan ti starà affianco per controllare ogni tua parola. : - Non erano questi i patti! Rispose Rossana contrariata. : - Per ora accontentai di questo, poi se farai la brava più tardi potrai vederli. Quelle parole le gelarono nuovamente il sangue, ma ora doveva assicurarsi che i suoi beni più grandi stessero bene e cercò di raggiungere uno stato di calma accettabile, nel frattempo Iancu, raggiunse la camera al piano di sopra e chiese ad Aslan di uscire, in pochi secondi l’omaccione aprì la porta e dopo una breve conversazione, i due si ...
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