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A casa, dopo la spiaggia (la signora paola, epilogo)
Data: 14/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Juanlo
Quella giornata per me indimenticabile non aveva ancora finito le sorprese e la mia curiosità fu presto soddisfatta. Durante tutto l’amplesso con il Nonno avevo pensato continuamente alla Signora Paola, ogni tanto sbirciavo verso la porta con la speranza di sorprenderla intenta ad accarezzarsi la figa mentre ci spiava. Questi pensieri mi eccitavano molto. In passato, durante una gita, mi era capitato di passare la notte assieme alla mia più cara amica ed ai nostri rispettivi ragazzi. Avevamo fatto l’amore tutti e quattro sullo stesso letto, nessuna orgia o scambio di partner, solamente qualche effusione tra noi signorine, ma la situazione mi aveva comunque eccitato tantissimo. Sapere di essere guardata mentre accoglievo un bel cazzo dentro di me, gemere di piacere vicino ad altre persone, mi aveva regalato sensazioni nuove ed amplificate. Così, ora, anche solo il pensiero di scopare davanti alla Signora Paola aveva accresciuto a dismisura la mia eccitazione. Da dietro la porta del soggiorno sentii giungere un gemito lungo ed inutilmente soffocato, era arrivato chiaro alle mie orecchie sebbene la porta fosse socchiusa. Guardai il Nonno stupita e spaventata ma lui, rilassato e divertito, esplose in una fragorosa risata. Non disse nulla. Mi guardava senza proferire parola. Mi guardava e rideva. Io ero immobile, il corpo intorpidito dalle emozioni, dalle tensioni e dagli orgasmi che in quelle poche ore avevano dato una svolta decisamente peccaminosa alla mia giovane ...
... vita. “Potresti aprire la porta”, disse il Nonno. Ed intanto continuava a ridere. Io restavo immobile, così lui mi si avvicinò e mi prese delicatamente la mano. Mi sostenne mentre mi alzavo e mi condusse verso la cucina buia. Ci fermammo davanti alla porta socchiusa, un piccolo spiraglio pareva lasciare una buona visuale del soggiorno. Non me ne ero accorta… come avrei potuto?! Non osavo prendere alcuna iniziativa così il Nonno mi incitò:”Forza Anna… magari se aprissi la porta potresti trovare una risposta alla tua domanda di poco fa”. Lo guardavo ridere e la curiosità ed il divertimento si impossessarono di me, mi avvicinai risoluta alla porta e l’aprii lentamente ma decisa. Ancora una volta durante quella sbalorditiva giornata rimasi senza parole. Avevo la bocca socchiusa mentre un fascio di emozioni attraversava ogni nervo del mio corpo ed accendeva le mie membra appagate e placide portandole nuovamente a quella tensione corporea che prelude ad un incontro amoroso. Il mio corpo parlava per me, io, infatti, non sapevo che fare se non restare pietrificata a guardare la Signora Paola che si trovava davanti a me. Era seduta, un camice da lavoro la copriva leggero e si adagiava sulle sue ginocchia esili. Le caviglie erano legate alla sedia e lasciavano la Signora Paola con le cosce leggermente divaricate. I polsi, al pari delle caviglie, erano legati dietro la schiena. Un fazzoletto la teneva imbavagliata. Mi spaventai e guardai terrorizzata il Nonno che continuava a ...