1. A casa, dopo la spiaggia (la signora paola, epilogo)


    Data: 14/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Juanlo

    ... Cominciai a liberare i bottoni chiari dalle asole e presto mi ritrovai a solleticare con la lingua quei capezzoli che fino ad ora avevo sentito solamente attraverso la stoffa del camice.
    
    Mi piaceva baciarle le tette. Le sfioravo, le accarezzavo le baciavo e le succhiavo. Non riuscivo a fermarmi. Più la baciavo e più precipitavo in un vortice di desiderio che mi faceva perdere il controllo. Lei mi lasciava fare, si lasciava fare. Manteneva a stento il busto eretto, le sue mani ora mi sfioravano i capelli. Le dita delle mani aperte si infilavano tra i capelli morbidi e tutto questo mi regalava dei brividi che partivano dal cuoio capelluto ed attraversavano tutto il corpo. La mia bocca era colma del suo seno, i miei denti solleticavano i suoi capezzoli: la Signora Paola emise un lungo gemito e si abbandonò supina sul letto. Ormai solamente un paio di bottoni le tenevano il camice chiuso sul ventre. Senza pensarci troppo li slacciai e lo aprii tutto. Lei ancora una volta mi lasciava fare. Finalmente potei vederla tutta nuda. Lì, distesa sul letto, era bellissima. Mi adagiai sul suo fianco ed incominciai ad accarezzarle il viso, lei faceva lo stesso con me. Presto sentii la sua lingua sul collo. Era leggera e veloce. Molto delicata, a tratti più decisa, quasi invadente ma non mi disturbava anzi, mi faceva sentire desiderata. Mi ritrovai a cercare la sua bocca, presto ci baciammo con passione. Le nostre lingue danzavano leggere nelle nostre bocche vogliose. Sentivo le sue ...
    ... mani accarezzarmi i fianchi e stringermi le natiche. Le sue dita scivolavano leggere nel solco del mio culo, con i polpastrelli arrivava a sfiorami la figa da dietro. Non capivo più nulla, ero tutta un brivido. A mia volta cercai le sue cosce e presto la mia mano fu lì . Questa volta non mi trattenni ed iniziai a sfiorarla: era già tutta bagnata. Le mie dita viaggiavano veloci tra le sue labbra bagnate, sul suo clitoride. La sentivo ansimare e gemere. Io facevo altrettanto. Ormai i nostri mugolii si alternavano ai baci lunghi morbidi ed appassionati che ci donavamo. Presto sentii la sua mano tra le mie cosce, arrivò repentina alla mia figa eccitata ed incominciò ad accarezzarmi a sua volta. Il mio seno sfiorava continuamente il suo. Credo di non aver mai provato nulla di simile. La situazione oscena ed inusuale, l’esplosione di sensazioni causata dal divenire realtà di quelle fantasie che mai avrei anche solo pensato di desiderare veramente mi portarono presto ad un intenso e prolungato orgasmo. Sentii la Signora Paola godere assieme a me. Ci ritrovammo stese sul letto, una di fianco all’ altra. La mia mano lambiva la sua pelle, sentivo il tepore che arrivava dalla sua figa cosi vicina alle mie dita. Le sfiorai le labbra, erano tutte bagnate. Con un movimento repentino le allargai le cosce e mi ritrovai con la bocca a pochi centimetri dalla sua figa, ne aspiravo il profumo. Lei, sorpresa, si irrigidì tutta. Fui io a sorriderle questa volta, la sentii rilassarsi. Si abbandonò ...
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