1. A casa, dopo la spiaggia (la signora paola, epilogo)


    Data: 14/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Juanlo

    ... sogghignare. Si accorse subito della mia crescente agitazione e mi tranquillizzò. “Calma…” mi disse, “… è tutto a posto”, e così dicendo accarezzò dolcemente il viso della Signora Paola.
    
    Mi accorsi allora che lei non era affatto impaurita e tanto meno terrorizzata. Il suo viso era affannato ma non per il bavaglio. I suoi capelli erano scomposti ed un ciuffo ribelle le solcava il viso fino ad accarezzare la punta del naso. I suoi lucenti occhi scuri risplendevano gioiosi. La Signora Paola aveva appena goduto. Si, il suo sguardo era quello di chi aveva avuto un appagante orgasmo. Ne ebbi la certezza quando il Nonno dal viso passò a sfiorarle il collo, scese sul suo petto orgoglioso, si vedevano i capezzoli erti tendere la stoffa leggera del leggero abito da lavoro. Il Nonno arrivò poi alle sue cosce tese, raccolse un lembo del camice e lo alzò lentamente fino all’ inguine lasciando scoperte le cosce nude e leggermente divaricate. Notai in quel momento che la Signora Paola aveva qualcosa tra le gambe. Ancora una volta fissai incuriosita il Nonno, lui mi sorrise e senza dire nulla divaricò ulteriormente le gambe della Signora Paola. Il suo gesto mi provocò una nuova ondata di emozioni e sensazioni.
    
    La vergogna, il pudore, la curiosità ed infine l’eccitazione si impadronirono di me quando mi accorsi che la Signora Paola era seduta su di un dildo. Saldamente appiccicato con una ventosa alla sedia, la penetrava completamente e non le dava tregua visto che lei non poteva ...
    ... muoversi liberamente e quei pochi movimenti che riusciva a fare non facevano altro che favorire la penetrazione. Di istinto le accarezzai il viso anche io, lei mi guardò e sorrise. Mi sentii lusingata. La guardavo negli occhi e mi nutrivo di quella luce allegra che emanavano. Senza dire nulla le sciolsi il bavaglio, lo lasciai cadere a terra, vicino ai suoi piedi. Poi le sfiorai le labbra delicate con le dita. Mi muovevo attorno a lei. Il dorso delle mie mani danzava lento sulla sua pelle. Mi chinai, il mio viso era di fronte al suo inguine. Vedevo il fallo di plastica che la penetrava, la sua figa umida che si contraeva in maniera lenta e costante. Le sciolsi una caviglia, la massaggiai come se non avessi mai desiderato altro. Dalla caviglia passai al piede, lo sollevai leggermente e lo appoggiai sulla mia coscia. Lei mi guardava incuriosita, il Nonno sogghignava e si godeva lo spettacolo. Le massaggiai anche il piede poi lo appoggiai delicatamente sul pavimento. Le sfiorai il ginocchio con le labbra e poi sciolsi anche l’altra caviglia. La massaggiai e feci poi lo stesso anche con il piede. Mi muovevo come un automa ma la mia mente era lucida e presente nonostante le emozioni che mi accaldavano tutta. Sentivo dei brividi partire dal basso ventre ed attraversare tutta la mia zona inguinale. La mia figa si contraeva e si bagnava sempre più. Guardavo la Signora Paola e mi cibavo del suo sguardo sempre più intenso. Le mie mani si posarono sulle sue cosce seriche, calde ed invitanti. ...
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