1. La svuotacazzi


    Data: 15/06/2020, Categorie: Etero Autore: Shaft

    Carmen stava sistemando il bancone del bar con gesti ormai automatici, approfittando di quell'oretta di calma apparente che si presentava regolarmente tra la colazione e l'aperitivo/pranzo del mezzogiorno. Ormai gestiva quel bar tabacchi con suo marito da quasi quindici anni e aveva visto i suoi anni migliori volarle via servendo cappuccini, incassando giocate del superenalotto e vendendo sigarette.
    
    Aveva 45 anni e non era una gran bellezza, lo sapeva, da giovane era stata carina a suo modo, nonostante i lineamenti duri e il naso a patata, ma adesso con tutti i chili che si era messa addosso a salvarla era solo il suo gran seno sesta misura e i suoi begli occhi azzurri. Per di più il fatto di gestire un bar di periferia, con la frequentazione non certo di altissimo livello, l'aveva involgarita, portandola a calcarsi molto il trucco con colori che rasentavano il pacchiano, ma che sulla fauna che frequentava il locale sortiva un certo effetto, facendola ancora sentire desiderata.
    
    Da circa un mese però c'era stata una novità che aveva portato un po' di eccitazione nella monotonia della sua vita. Dall'altra parte della strada, proprio di fronte al bar, aveva aperto un negozio di telefonia e il suo titolare veniva a prendere un caffè tutti i giorni proprio nell'orario più tranquillo, scambiando sempre un paio di battute con lei.
    
    Si chiamava Fabio e sembrava arrivare da un altro pianeta rispetto alla gente che era abituata bazzicare nel suo bar. Sempre vestito in modo ...
    ... elegante, le parlava in modo educato guardandola dritto negli occhi, mettendola quasi in imbarazzo per la profondità dello sguardo. E poi era bello! Quanto le piaceva! Era alto circa 1,80, un fisico asciutto ma con due spalle larghe e forti, dei lineamenti del viso aggraziati, quasi femminei e due occhi verdi in cui ogni volta si perdeva.
    
    Ogni volta che lo vedeva attraversare la strada per venire nel suo bar sentiva il battito cardiaco accelerare e subito cercava di darsi un tono più di classe sperando di far colpo su di lui.
    
    Anche quel giorno Fabio arrivò al solito orario, si appoggiò al bancone del bar e cominciò a sorseggiare il caffè fissandola e restando in silenzio . Era meno loquace del solito e sembrava impensierito da qualcosa , ma a Carmen non interessava, a lei bastava che stesse lì ad osservarla con quegli occhi seducenti, dandole l'illusione di destare qualche interesse in lui. Poi, mentre era persa in queste fantasticherie, si accorse che le stava dicendo qualcosa
    
    -...bagno-
    
    - Come scusa- balbettò-, perdonami ero persa nei miei pensieri..-
    
    - Dovrei andare in bagno- ripeté Fabio con tono seccato
    
    - Ah sì certo- si sentiva rossa in viso, avrebbe voluto sprofondare- tieni le chiavi.
    
    - Accompagnami- disse con un tono che non ammetteva repliche
    
    Carmen restò attonita
    
    - Scusa?
    
    - Accompagnami- girando il cucchiaino nel caffè
    
    Era incredula, se prima era rossa adesso si sentì avvampare, guardò verso sinistra dove era la postazione del marito, ...
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